Intervista esclusiva: MASSIMO ROTUNDO

Intervista condotta da José Carlos Francisco, con la collaborazione di Giampiero Belardinelli per la formulazione delle domande, di Júlio Schneider (traduttore di Tex per il Brasile) e di Gianni Petino per le traduzioni e le revisioni e di Bira Dantas per la caricatura.

Ciao Massimo, e benvenuto sul blog portoghese di Tex! Per cominciare, una breve presentazione per i nostri utenti.
Massimo Rotundo: Sono un disegnatore ed illustratore dai lontani anni 80, ho scritto anche diverse sceneggiature, questo forse mi da la qualifica di autore. Il mio carattere distintivo, a sentire gli addetti ai lavori, è l’eclettismo. Beh, per avere la cronologia della mia carriera, la cosa migliore è guardare Wikipedia o il sito www.massimorotundo.com.

La tua carriera inizia nel lontano 1978 con la collaborazione a prestigiose riviste: cosa ti è rimasto di quell’esperienza?
Massimo Rotundo: Le riviste mi hanno dato l’opportunità di pubblicare all’estero, la fortuna di collaborare con le riviste di mezzo mondo è stato per me molto formativo, specialmente per la possibilità di sperimentare. Il limite delle riviste erano i costi alti, e aspettare un mese intero per leggere la puntata successiva, alla lunga è stato fatale.

Come e quando hai conosciuto Rinaldo Traini?
Massimo Rotundo: Ho conosciuto Rinaldo molti anni fa, in una delle prime edizione di Lucca Comics. Ho un buon ricordo di lui, della Comic Art e di chi ci lavorava. Sono uno di quelli che non dimentica e ho un sentimento di gratitudine e affetto nei suoi riguardi.

La tua collaborazione con la Eura Editoriale quanto è stata formativa per il tuo percorso professionale?
Massimo Rotundo: Fondamentale. È li che mi sono fatto le ossa, imparando il mestiere del fumettista. Per quanto si voglia essere artisti o alternativi, il mestiere è indispensabile.

Hai realizzato lavori per riviste dell’erotismo di qualità come Diva e Glamour: cosa ricordi di quel periodo artistico?
Massimo Rotundo: Queste riviste patinate, create dall’entusiasmo di alcuni appassionati, sono state una vetrina per il mio periodo Liberty e per gli Ex Libris Eroticis.

Dopo vari lavori, anche in qualità di docente presso la Scuola Romana del Fumetto, entri in contatto con la Sergio Bonelli Editore: com’è stato il tuo approccio con la Casa editrice milanese?
Massimo Rotundo: Veramente avevo già collaborato con la Sergio Bonelli Editore, tramite gli albi di Orient Express. Poi, incontrando spesso Sergio Bonelli, nelle varie manifestazioni o cene di settore, si era parlato di una possibile collaborazione (stavano per uscire Dylan Dog e Nathan Never). All’epoca, però, avevo un contratto con la Glénat e con Albin Michel, e non avevo la possibilità di fare nient’altro. Qualche hanno dopo, appena finito di disegnare il libro su Pasolini (ne è uscita un’edizione anche in Portogallo), ho potuto accettare le proposte di lavoro per disegnare Brendon. La professionalità della Sergio Bonelli Editore è ineccepibile, con me sono stati squisiti sotto molti punti di vista. Ed ho potuto sfogare una delle mie passioni: l ‘avventura disegnata.

Che ricordo hai di Sergio Bonelli?
Massimo Rotundo: Ho molti ricordi belli di Sergio, che mi fanno sembrare i tempi andati migliori di questi (sto invecchiando). Manca a tutti il suo carisma, mi sarebbe piaciuto avere un confronto e dei consigli, adesso che sto disegnando Tex.

Gli episodi di Brendon hanno un marcato sottofondo malinconico, di cose perdute: sentivi queste atmosfere nelle tue corde?
Massimo Rotundo: Il mio animo crepuscolare si è subito sintonizzato sulle corde delle storie di Claudio Chiaverotti, credo di aver contribuito con i miei disegni a ricreare il mondo neo medievale della serie.

Com’è maturata l’idea di realizzare le copertine di Brendon (dal n. 45, N.d.R.)?
Massimo Rotundo: Ho sostituito Corrado Roi (disegnatore che stimo) che aveva illustrato le prime cinquanta. Sulle copertine sono inquieto, ho una tensione emotiva che mi porta a pretendere di più ogni volta, cercando nuovi stimoli da nuove tecniche. È una bella ricerca quella dell’illustratore.

In seguito, sei entrato in contatto con Gianfranco Manfredi per Volto Nascosto: com’è stato il tuo approccio a questa serie storicamente realistica, del tutto diversa rispetto a Brendon?
Massimo Rotundo: La serie l’ho sentita subito, era scritta con sentimento e avendo già disegnato diverse storie di matrice storica per il mercato francese mi sono trovato a mio agio, poi sono stato aiutato dalla copiosa documentazione di Manfredi. Per quanto riguarda la parte grafica, ho pensato di adattare il mio disegno, senza cambiare lo stile personale, introducendo un po’ di pennello e morbidezza nell’inchiostrazione.

Anche qui, hai messo a disposizione la tua esperienza di copertinista su Brendon: quale approccio hai messo in atto nel realizzare le copertine di Volto Nascosto?
Massimo Rotundo: Nelle copertine di Volto Nascosto abbiamo tentato di ispirarci ai manifesti del cinema, con una operazione un po’ vintage, sono tutte dipinte a mano con l’acrilico. Non so se il pubblico le ha apprezzate, ma la vendita degli originali è andata bene.

Dopo questa esperienza, Manfredi ti ha voluto con sé per la sua miniserie Shangai Devil: come ti sei trovato a lavorare con lo sceneggiatore?
Massimo Rotundo: Ho sempre trovato una sintonia professionale con tutti gli sceneggiatori con cui ho lavorato, perché ho un profondo rispetto del lavoro degli altri e do sempre il massimo per le mie possibilità del momento.

Passiamo adesso al Ranger che dà nome a questo blog: vuoi raccontarci com’è avvenuto il tuo arruolamento nello staff dei disegnatori di Tex?
Massimo Rotundo: Mi ha chiamato Mauro Marcheselli, che ringrazio per la fiducia.

Come ti senti a misurarti con il Ranger?
Massimo Rotundo: Come un lettore che ha il privilegio di dare la sua interpretazione.

Nel disegnare Tex che tipo di difficoltà hai incontrato, se ne hai incontrate?
Massimo Rotundo: Le difficoltà di affrontare un nuovo personaggio e un genere che non ho frequentato molto. Ancora non ho focalizzato il motivo preciso, ma mi sembra un po’ più difficile delle storie che ho disegnato finora. Per la tipologia della serie ho limitato il più possibile la sintesi grafica, cercando un disegno più realistico.

Hai dovuto modificare il tuo solito stile, oppure no?
Massimo Rotundo: Lo stile è difficile cambiarlo, semmai si modifica, modellandolo alle esigenze della storia e del personaggio. Io cerco di adattare il mio stile alla storia che sto realizzando. Per esempio, per Shanghai Devil ho usato l’inchiostro ispirandomi al segno orientale con pennellate morbide, specialmente nella prima puntata dove avevo più tempo. Per Tex, essendo un suo lettore, ho deciso di disegnarlo di pancia, come me la sentivo, quindi senza programmare niente a tavolino, l’ho inchiostrato facendomi guidare dalle mie sensazioni. Ho cercato di non essere troppo razionale, chissà se ho fatto bene… il fine era quello di non fare un disegno troppo “freddo”.

Come definisci graficamente il tuo Tex?
Massimo Rotundo: Classico e vittoriano, andante e cinematografico… non so dare un giudizio, perché il risultato finale si vede solo dopo la stampa.

Hai preso dei modelli di riferimento particolari?
Massimo Rotundo: L’inchiostrazione dinamica di Ticci, Blueberry, Via col vento e i films di Sergio Leone.

Cosa ci puoi dire della storia di Tex alla quale stai lavorando?
Massimo Rotundo: Posso dire che è una storia molto articolata, con cambi di ambienti (specialmente cittadini) e una idea di base molto divertente, per me. Pasquale Ruju ha fatto un ottimo lavoro.

 

Negli ultimi tempi diversi disegnatori hanno fatto solo una veloce comparsata su Tex e poi sono tornati a lavorare su altri personaggi. Quello su Tex è per te un impegno duraturo, almeno nelle tue intenzioni?

Massimo Rotundo: Non dipende da me, dipende dall’impatto del lavoro, dalle esigenze della Casa Editrice… vedremo.

Chi o cosa è Tex secondo te? Cosa ti piace di più nel Ranger e cosa di meno?
Massimo Rotundo: Mi piace la mancanza di moralismi inutili dei personaggi, specialmente di Tex. Pur essendo dei personaggi positivi badano al sodo, con certi manigoldi non ci si perde in chiacchiere. I dialoghi di Tex sono spettacolari, hanno ritmo e sono inconfondibili. Tex è un personaggio trasversale, amato dalla destra e dalla sinistra, certi valori non hanno colore. Poi è sempre stato curato, affidato a grandi professionisti, sia nelle sceneggiature che nei disegni. La mia preferenza è per le storie più cinematografiche e meno televisive.

Per concludere il tema, come vedi il futuro del Ranger?
Massimo Rotundo: La cosa sorprendente è la possibilità di poterlo rivitalizzare ogni volta. Anche se il genere western è un po’ passato di moda, questo dimostra la forza del personaggio.

Com’è lavorare nella Sergio Bonelli Editore?
Massimo Rotundo: Lavorare con una Casa Editrice che ti assicura la continuità e sempre nuove proposte è ottimale.

Cosa è per te il fumetto? Sia come linguaggio che come esperienza professionale.
Massimo Rotundo: È la sintesi di due mondi, che amo molto: il cinema e il disegno.

Eccetto Tex, a cui stai lavorando, con quale personaggio ti piacerebbe cimentarti?
Massimo Rotundo: Ho sempre pensato di poter disegnare bene Corto Maltese. Il più grosso rimpianto è non aver potuto disegnare una storia dello Sconosciuto, avevo già la documentazione, un plot e l’ambientazione pensata da Magnus… purtroppo non è stato possibile. Mi piacerebbe proporre alla Bonelli un personaggio alla 007… se trovassi il tempo.

Quanto tempo impieghi per disegnare una tavola? Hai degli orari? Come si articola una tua giornata tipo fra lavoro, letture, tenerti informato, ozio, vita familiare?
Massimo Rotundo: Avendo una famiglia numerosa, sto sempre a lavorare; la scuola, la casa, la cura dei cani, i fumetti e così via. Trovo solo il tempo per qualche partita a calcetto, qualche film e un po’ di pittura.

Puoi esporci la tua tecnica di lavoro?
Massimo Rotundo: Mi documento già nella prima lettura della sceneggiatura, prendendo appunti, poi disegno dei lay out molto precisi, ne faccio due contemporaneamente in base all’impaginazione, per rendere la composizione delle pagine che s’interfacciano più equilibrate, di seguito faccio il clean up e inchiostro con pennino e pennello. Devo trovare il tempo per imparare a lavorare in digitale, è il futuro.

Quali sono i tuoi progetti immediati? Puoi già anticiparci qualcosa?
Massimo Rotundo: Il mio progetto è finire il Texone, in questo momento non riesco a pensare ad altro. Sto anche dipingendo, con molta calma, delle icone di legno.

Quali fumetti leggi attualmente, ovvero con quali ti identifichi maggiormente?
Massimo Rotundo: Attualmente sto leggendo l’ultimo libro a fumetti di Gipi, e anche Orfani, Le Storie, e tutti i Tex che escono. Sto seguendo poco il mercato francese e quello americano, ma spero di rifarmi presto. In questo momento mi piace il lavoro di Roberto Recchioni, ammiro la sua vivacità. Come autori, m’intrigano Alan Moore e Paco Roca. Nel passato ho un sfilza di nomi che comprendono decine d’autori, da Moebius a Hugo Pratt, da Pazienza a Manara, da De Luca a Breccia e così tanti altri che hanno aggiunto un rametto all’albero della nona arte.

Oltre ai fumetti, quale tipo di libri leggi? E quali le tue preferenze nel campo del cinema e della musica?
Massimo Rotundo: Ho letto molti dei classici della letteratura, con gli audio libri sono riuscito a leggere anche quelli più ostici, tipo La Gerusalemme liberata di Torquato Tasso. È tipico che le cose che in gioventù ti annoiano con la maturità le apprezzi. Attualmente ho letto i libri di Jonathan Franzen: Freedom e Le correzioni. Parlare del cinema è troppo complesso, credo di averli visti tutti, compresi i B-movie. Ultimamente sono ipnotizzato dai film di Terrence Malick. Per quanto riguarda la musica sono uno di quelli a cui i Beatles hanno cambiato la vita, ma non è un modo di dire, è proprio vero… da lì, sono arrivato al jazz. La musica ha accompagnato la mia vita: pur essendo stonato, tutte le più forti emozioni che ho vissuto hanno una colonna sonora. Mio padre è un appassionato di musica lirica, sono nato con il suono nelle orecchie delle opere meravigliose di Puccini.

Bene, noi avremmo finito. C’è ancora qualcosa che vorresti dire? Qualcosa che non ti è stato chiesto e che avresti assolutamente voluto far sapere ai nostri lettori?
Massimo Rotundo: Ho viaggiato parecchio, ma non so perché non sono mai riuscito a venire in Portogallo. Credo che la mia prossima metà sarà Lisbona. Até à vista!

Caro Massimo, a nome del blog portoghese di Tex ti ringraziamo moltissimo per l’intervista che ci hai così gentilmente concesso.

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Portugal – Edições da Mythos Editora à venda em Abril

Relação das revistas da Mythos Editora, distribuídas em Portugal, pela VASP – Distribuidora de Publicações Lda, para o mês de ABRIL de 2014:

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TEX 495
A Mão do Morto
Texto: Mauro Boselli – Desenhos: Alfonso Font

História originalmente publicada em Tex italiano 593

Enquanto Kit Carson defende um pequeno rancho do ataque de um bando de matadores de aluguer, sem conseguir salvar o proprietário, Tex e Kit, em Phoenix, assistem um misterioso e espectacular delito, no qual é ferido gravemente o seu amigo xerife Patterson. Os dois eventos sangrentos parecem não ter nada em comum, excepto uma cidade no passado das duas vítimas: Deadwood. Na pista dos assassinos, os três pards estão para enfrentar uma intriga obscura cujas partes estão divididas em cinco cartas de jogo: dois ases, dois oitos e um valete de ouros…
3,40€

TEX COLEÇÃO 287
Flechas Flamejantes

Texto: G. L. Bonelli – Desenhos: Giovanni Ticci

História originalmente publicada em Tex italiano 235

Cão Amarelo não desiste de seu propósito de exterminar os navajos e tirar o escalpe de Águia da Noite, mas depois de ficar sem as armas e sem os cavalos após ataques de Tex e seus parceiros, os utes e os hualpais rebeldes se vêem caçados pela Cavalaria e terão que rever os seus planos. Os caçadores viram caça, e terão que lutar muito para manter o escalpe.
2,90€
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TEX OURO 67
Ópio
!
Texto: Claudio Nizzi – Desenhos: Andrea Venturi

História originalmente publicada em Tex italiano 451 e 452

Jones é um Ranger que se encontra a investigar um caso de tráfico de ópio. Quando estava bem perto de descobrir uma pista concreta, acaba por ser assassinado por Rick Duvall, actor numa companhia de teatro itinerante. Rick e Eva Morgan, aproveitam-se do facto da companhia viajar de cidade em cidade para traficarem o ópio. Mas depois da morte de Jones, a companhia abandona o local apressadamente e sem realizar o seu último espectáculo, levantando suspeitas. Tex e Carson vão investigar a morte do colega.
8,00€

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TEX EM CORES 14
À Beira do Inferno
Texto: G. L. Bonelli – Desenhos: Aurelio Galleppini

ELE VOLTOU!
Tex em Cores está de volta após um ano!
A mais bela edição de Tex já feita em todo o mundo está de volta aos quiosques portugueses para delírio dos texianos. Com o mesmo número de páginas, mesmo preço e papel melhor. Agora os nossos amados leitores só precisam fazer a sua parte e correr para o jornaleiro para reservar o seu exemplar.
15,00€
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ZAGOR 148
Os Piratas da Lagoa
Texto: Jacopo Rauch – Desenhos: Raffaele Della Monica

História originalmente publicada em Zagor italiano 527

No comando de um grupo de homens desesperados, isolado no meio do território dos índios rebeldes e caçado pelos mercenários de Le Loup, Zagor parece mesmo ter chegado ao fim.
4,00€

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ZAGOR EXTRA 112
Capitão Missão
Texto: Jacopo Rauch – Desenhos: De Vito

História originalmente publicada em Zagor italiano 561

Zagor, Chico e o fugitivo Samuel chegam ao covil secreto do Capitão Missão, onde vive a comunidade de homens livres que escaparam da escravidão. Mas o Capitão parece guardar um segredo inacreditável, aquele do tesouro da Isla de Coco, pouco mais que um recife no oceano Pacífico, ao largo da Cidade do Panamá, onde foi escondido o ouro roubado das igrejas de Lima. Os vigilantes da Isthmian Guard, que são os soldados do governador, e mais os homens do escravista Mendoza e até os índios guaymis tornam-se os actores de um drama e os combatentes de uma sangrenta batalha nas ruínas da velha Cidade do Panamá.
4,00€

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AVENTURAS DE UMA CRIMINÓLOGA 104
Sem Remorso
Texto: Giancarlo Berardi  e M. Mantero– Desenhos: Mario Jani

História originalmente publicada em Júlia italiana 104

Bruce Mead é o que se pode definir um homem de bem. Tem uma família tranquila, uma bela casa, uma pequena empresa. Mas no seu passado existe uma mancha, algo a esconder e que agora parece vir à tona…
4,50€

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TEX SEM FRONTEIRAS: “Tex entre os Super-Heróis em Timbaúba“

Por G. G. Carsan* e Olinda Muranaka (fotos)

Meus amigos texianos,

Cada novo evento de quadradinhos em que participo é como se fosse o primeiro, dada a incrível sensação de adrenalina que acontece antes, os diferentes pactos de amizade que se percebem durante e a satisfação garantida que só vem depois. Mesmo que cada evento necessite de planeamento, de divulgação, de realização, de trabalheira, parece que é sempre o primeiro. A começar porque a parte mais importante, o respeitável público, se vai ou não comparecer é uma incógnita.


Foi assim que combinei com os integrantes do grupo de Coleccionadores de Quadradinhos de Timbaúba, cidade brasileira a 100 km do Recife, a capital do Estado de Pernambuco, de participar um dia da 2ª. Convenção de Quadrinhos, levando alguns itens da minha colecção pessoal de Tex, personagem criada por G. L. Bonelli e Aurelio Galleppini em 1948, na Itália e publicado no Brasil desde 1971, e fazer uma palestra para os presentes, como já se tornou rotina nos eventos que participo: Falar bem de Tex para, principalmente, os jovens, mas dar algumas explicações para os coleccionadores que ainda não leram os livros Tex no Brasil, 1 e 2, onde estão todas as explicações que possam estar escondidinhas nas entrelinhas da saga dessa majestosa e importante personagem das histórias aos quadradinhos de faroeste.


A recepção foi maravilhosa e como é comum nos encontros vários que já participei, senti-me em casa com a velha sensação de que já nos conhecíamos. E embora a minha palestra fosse às 14:30, participei como plateia de uma outra sobre Super Heróis, realizando intervenção para ajudar a movimentar o ambiente. E circulei pelo local conversando com os jovens, procurando saber mais e mais dos seus hobbies e dos heróis que idolatram.


Os coleccionadores são em sua maioria, fãs de Super-Heróis como Batman, Flash, Wolverine, Superman, Lanterna Verde, Mulher Maravilha, mas não só, pois Conan, Juiz Dredd, X-Man, Homem de Ferro, enfim, tudo da DC e da Marvel… e havia apenas um de Tex, o super gente fina Erik Hilton, que tem uma bela colecção do Ranger e me contou coisas maravilhosas, como ter ganho centenas de revistas em estado de banca, (Tex da Vecchi 1ª. edição, que vão da 2 a 150), Akim completa, Epopéia-Tri completa, de um coleccionador que preferiu doar-lhe pois sabia que cuidaria bem no futuro – enquanto os seus filhos detonariam tudo rapidinho. Então Tex estava num condomínio frequentado pelos Super, mas parecia em casa, tal era o respeito e o carinho destes seus representantes, que por sinal, também curtem algumas aventuras do herói maior da Via Buonarroti.


Como texiano, Erik confidenciou-me, com um pouco de receio, que quando confirmou a presença do Tex no evento, ficou totalmente arrepiado, emocionado. Teria a chance de tirar muitas dúvidas e dividir com alguém ‘famoso’ (palavras dele) um pouco das suas mais recônditas e triviais elucubrações. Por isso, fiz questão de lhe dizer, que apesar de vestir a roupa do Tex, e mesmo levando em conta que a maioria dos texianos não teria coragem de fazer isso, eu não passo de um coleccionador esforçado, igual a todos os outros. Parece que ele se acalmou um pouco. Por que cito essa passagem? Para conferir um tempero especial para dar mais densidade à narrativa e deixar os leitores com gostinho na boca. Aliás, o Erik afirmou em alto e bom som que adora o cheiro das revistas e folheá-las é um raro prazer – descobri que o cheiro a que ele se refere é o da naftalina, que coloca junto para espantar os mosquitos e predadores de revistas. Arranquei risadas generalizadas.


A exposição realizada na Biblioteca Municipal Dr. Aderbal Jurema foi um sucesso. Primeiro porque existir biblioteca numa cidade do interior do Brasil já é um feito e tanto e merecedor de destaque; segundo porque a iniciativa dos integrantes de uma cidade de 60 mil habitantes é louvável e digna de inveja, no bom sentido, devendo (tomara) que seja copiada pelos jovens que gostam de quadradinhos de outras cidades pelo Brasil; terceiro porque não basta existir a biblioteca, tem que divulgar e levar as crianças e os adolescentes para dentro, para ler, para se divertir, de modo que é necessário atrair o público alvo para dentro da casa e isso se viu durante todo o dia. Mas, diga-se de passagem, senti falta de algumas pessoas ali naquela casa. Não observei por lá os integrantes dos movimentos culturais da cidade, não observei a presença de professores e não observei uma presença tão marcante de estudantes e a mídia local também deixou a desejar.


A palestra com o tema Tex no Brasil – Fazendo Justiça a Qualquer Preço foi uma viagem ao espectacular mundo de Tex. Em primeiro plano uma explicação aos presentes do porquê de me vestir como o herói. É para passar credibilidade sobre o que falo e faço na divulgação da personagem e tentar desinibir os velhos texianos que sentem vergonha de dizer que lêem revista de Tex – e sabemos que muita gente já se declarou, saiu da penumbra e diz de peito aberto que adora Tex e até comparece nos eventos. A seguir narrei algumas ExpoTex que já realizei e como fiz para fazer o maior barulho possível tendo a parceria da mídia impressa e da grande rede, levando informações para todo o reino, e mostrando os resultados dessa divulgação, que vai atraindo novos texianos, encantados com uma personagem tão diferente. E pontuei afirmando enfaticamente as três principais metas de estar presente naquele ambiente numa tarde de domingo: divulgar a personagem Tex para que seja mais e mais consumido pelos jovens, que só têm coisas boas a aprender com as suas aventuras; incentivar a leitura entre os jovens para que possam viajar por mundos fantásticos e aprender muito sobre carácter, honra, amizade, solidariedade e justiça, a qualquer preço, sem distinção nem preconceito de qualquer modelo; e fazer amizades, sair dali com a promessa de realizar contactos, de trocar ideias, de ajudar quando necessário e de reencontrar em breve num novo evento de banda desenhada, sempre afirmando que BD é Cultura.


Precisava frisar que comecei a coleccionar ainda garoto e com uma decisão de juntar as revistas e uma persistência muito grande, consegui formar uma colecção com mais de 1.000 revistas de uma única personagem, distribuídas em vários títulos, e que isso servia de grande satisfação, de admiração por parte dos amigos e pessoas do meio artístico, de plano de fundo para realizar um grande sonho e ser hoje um escritor, e poderia se tornar um negócio para pessoas com tino comercial com a venda e trocas de revistas, além de formar bons leitores capazes de grandes feitos no mundo das letras, finalizando que Tex tinha muitos leitores entre coronéis, cantores, jogadores de futebol, advogados, funcionários públicos, professores, etc.


Durante duas horas falei de Tex Willer e seus amigos, inimigos, como Tex é feito na Itália, como chega ao Brasil, como é distribuído, das colecções brasileiras, de aventuras que são top e de imagens, desenhadores, argumentistas, colecções actuais, livros. Esbocei um paralelo entre Tex e os Super-Heróis e fiz a defesa da escolha dos texianos, chamando atenção para as aventuras mais robustas, densas e credíveis, a longevidade confiável sem mudanças bruscas e um profissionalismo confirmado pelos grandes mestres do desenho mundial.


Quando facultei a palavra vieram as perguntas bastante básicas, que não tive dificuldade em responder. Quem é esse Mefisto que se fala tanto, como ele conseguiu ficar famoso? Tex já lutou contra um Vampiro? Por que Tex não faz sucesso nos Estados Unidos? Por que mataram a mulher de Tex? Quem é fã de carteirinha conhece essas respostas e quem não souber, basta dar uma relida no livro Tex no Brasil – O Grande Herói do Faroeste e ficará por dentro.


A plateia local capitaneada por Erik e Bruno recebeu um reforço de peso quando chegou o pard Inaldo Silva, de uma cidade distante 100 km, que deixou o seu descanso dominical para fazer parte desse momento tão bom. Inaldo conversou bastante, folheou revistas, contou algumas sagas texianas, assistiu atentamente à palestra e saiu com dois livros Tex debaixo do braço, dizendo-se feliz da vida com o evento e já prometendo presença nos próximos, atestando a sua satisfação. Além dos livros, levou para casa marcadores de páginas com o motivo Tex, inclusive um bastante inédito, alusivo ao evento de Timbaúba, que confeccionei somente na véspera e, portanto, constituiu-se numa surpresa agradabilíssima até para os organizadores, que receberam suas lembranças com muita alegria.


Outro assunto falado foi o Clube do Tex criado no Brasil recentemente e que já tem um Encontro Nacional marcado para os dias 19 e 20 de Abril de 2014, em Alagoinhas – BA, do qual sou sócio benemérito. Apresentei a insígnia de Ranger, que portava no peito, a carteirinha e passei para o pessoal os contactos e como se associar, inclusive dos pagamentos e das diversas actividades que o clube tem como meta e como bandeira, conforme pode ser visto no estatuto. Os presentes ficaram curiosos e prometeram examinar tudo in loco.

Distribuí, depois da palestra, várias revistas de Tex, Zagor e Júlia, fazendo a alegria da criançada e outros destinei para a Biblioteca, que ficarão lá à mercê de quem quiser se aventurar, inclusive destinei um livro Tex no Brasil – O Grande Herói do Faroeste para aquela casa.

Ao final, fui presenteado com uma camisa alusiva ao evento e adquiri uma camisa com o Tex, imagem desenhada pelo Magnus Raviola para o Tex 352 publicado pela Mythos Editora. E assim dei por encerrada mais uma bela jornada texiana, na qual tive a companhia da minha esposa Linda Muranaka, que além de fotografar as cenas, levou iguarias japonesas que me deliciaram e foram consumidas por alguns mais corajosos em experimentá-las.

Adios, amigos!
G. G. Carsan

* G.G.Carsan, 49 anos, paraibano, fã, coleccionador e divulgador, começou aos 7 anos a ler Tex e nunca mais parou. Realizou 6 exposições em João Pessoa, escreveu várias aventuras para Tex (algumas publicadas na Internet), palestras em vários Estados e plateias e dois livros sobre a personagem no Brasil.

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Cartaz desenhado por António Lança-Guerreiro propositadamente para o 1º Convívio do Clube Tex Portugal

Por José Carlos Francisco

António Lança-Guerreiro e o seu cartaz original e exclusivo do 1º Convívio do Clube Tex Portugal

António Lança-Guerreiro, Sócio Fundador do Clube Tex Portugal é um grande fã e coleccionador português de Tex com (muito) jeito para a nobre e difícil arte de desenhar e foi o autor do cartaz promocional do 1º Convívio do Clube Tex Portugal, ocorrido no passado dia 15 de Fevereiro na região da grande Lisboa, mais precisamente no Cacém, após uma sugestão de Geraldes Lino, grande divulgador, animador e coleccionador e editor de Fanzines e demais produções de BD, feita a pouco mais de 48 horas do evento.


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Desafio que António Lança-Guerreiro aceitou de pronto e que foi concluído já na tarde do próprio Convívio, em casa do pard Carlos Moreira, no Cacém, como se pode constatar nas diversas fotografias que ilustram este texto.


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Já no decurso do Convívio, António Lança-Guerreiro assinou e dedicou o seu original a José Carlos Francisco presenteando-me com mais um desenho original do Ranger para a minha já grandiosa e valiosíssima galeria de desenhos originais de Tex!


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