Intervista esclusiva:PASQUALE DEL VECCHIO (in occasione della sua presenza alla 1ª Mostra del Club Tex Portogallo)

Intervista condotta da José Carlos Francisco, con la collaborazione di Júlio Schneider (redattore di Tex per il Brasile) e di Gianni Petino per le traduzioni e le revisioni e di Bira Dantas per la caricatura.


Per celebrare il primo anno di vita del Club Tex Portogallo, si terrà una Mostra al Museo del Vino e della Vigna di Anadia (il luogo più importante della città).

Situata nel centro del Portogallo, Anadia dista 25 km a nord di Coimbra e 90 km a sud di Oporto.
L’esposizione avrà luogo nei giorni 15, 16, e 17 agosto con la presenza di un grande nome di Tex: PASQUALE DEL VECCHIO.


Caro Pasquale, ancora una volta sii il benvenuto al blog portoghese di Tex! Sarai protagonista in Portogallo di una esposizione del Club Tex Portogallo, nella città di Anadia. Cosa rappresenta per te questo avvenimento che potrà contare sulla tua presenza in un paese straniero?
Pasquale Del Vecchio: Riguardo all’esposizione di Tex ad Anadia, sono molto contento ed onorato di prendervi parte. Mi fa piacere che Tex riscuota tanto successo anche nel vostro paese.

Cosa ha convinto Pasquale Del Vecchio, autore di risonanza mondiale, ad accettare un invito così insolito?
Pasquale Del Vecchio: La possibilità di rappresentare Tex in Portogallo e la curiosità di conoscere un nuovo pubblico.

Quali sono le tue aspettative relativamente alla 1ª Mostra del Club Tex Portogallo?
Pasquale Del Vecchio: Sono convinto di trovare un pubblico molto interessato e caloroso in una cornice sicuramente spettacolare.

Hai qualche contatto con il fumetto made in Portogallo? Conosci qualche autore, come per esempio E. T. Coelho, anche perché ha vissuto e lavorato per molto tempo in Italia, considerato da molti come il miglior disegnatore di fumetti portoghese di sempre?
Pasquale Del Vecchio: Purtroppo confesso di essere un po’ ignorante in merito e spero che la visita in Portogallo possa colmare questa grave lacuna. Ho visto dei lavori di Coelho e trovo che sia un disegnatore molto interessante, classico e suggestivo.

Allargando adesso un po’ l’orizzonte dell’intervista: cosa ti ha convinto ad entrare nell’industria dei comics?
Pasquale Del Vecchio: La passione per i fumetti e per il disegno è stato il motore principale. Ho sempre disegnato e raccontare per immagini è stato un bisogno che quasi automaticamente si è trasformato in lavoro.

Come analizzi l’evoluzione della tua carriera?
Pasquale Del Vecchio: Non saprei risponder in maniera oggettiva a questa domanda. All’inizio della mia carriera ero attratto da disegnatori/autori molto distanti dal mio modo di disegnare attuale. Amavo Muñoz, Pazienza, Corben. Poi col tempo mi sono orientato verso un tipo di disegno più classico. L’evoluzione è spesso legata anche ai personaggi o ai fumetti che uno si trova a disegnare. Un punto importante è stato sicuramente la mia collaborazione a Napoleone.

Sei cosciente di essere uno dei migliori disegnatori di sempre della serie di Tex e che i lettori conservano sempre grandi aspettative dai tuoi lavori?
Pasquale Del Vecchio: Non ne sono assolutamente cosciente e non ci credo (risata ironica).

Su che cosa stai lavorando attualmente?
Pasquale Del Vecchio: Attualmente sono al lavoro su un Color Tex, sceneggiato da Roberto Recchioni. Una storia avvincente e piena di colpi di scena, in cui Tex è affiancato da i suoi 3 pards.

Cos’hai provato quando hai ricevuto l’invito per disegnare il Color Tex?
Pasquale Del Vecchio: All’inizio un po’ di preoccupazione, perché su Tex sono molto legato al bianco e nero ed alle atmosfere che questa tecnica riesce ad evocare. Successivamente, parlando con Mauro Boselli, ho deciso di non limitarmi nell’uso dei neri, come capita spesso quando si lavora per il mercato francese, confidando in una colorazione abbastanza piatta e di commento al disegno. Vedremo.

Come si forma un disegnatore del tuo calibro?
Pasquale Del Vecchio: Disegnando tanto e coltivando una grande passione per questo lavoro. Occorre una certa inclinazione per il disegno, ma questa va sostenuta da un duro lavoro quotidiano. Ed essere curiosi, non limitarsi ai soli fumetti, ma incuriosirsi anche ad altre forme espressive, che in qualche modo possono suggestionare il tuo lavoro.

In che modo ritieni che Pasquale Del Vecchio possa riuscire a portare nuovi lettori verso Tex?
Pasquale Del Vecchio: Il modo più semplice è quello dei legami famigliari: genitori, fratello, sorelle, fidanzata, zie… ora anche loro leggono fumetti di Tex.

Come valuti il tuo lavoro di oggi in rapporto al passato?
Pasquale Del Vecchio: Ho sempre un rapporto conflittuale col lavoro appena fatto… vedo solo i difetti, le cose che non vanno. Per valutare il mio lavoro deve passare del tempo, deve sedimentare. Spero che col tempo il mio lavoro sia diventato più maturo, ma ho qualche dubbio.

A tuo avviso, quale è stato il tuo lavoro migliore su Tex? E il più difficile?
Pasquale Del Vecchio: Il più difficile senz’altro il primo (Soldi sporchi, Sandy Well), in quanto primo impatto col personaggio e con la nuova ambientazione western. Il mio preferito forse la storia successiva (La rivolta dei cheyennes, Tre lunghi giorni).

C’è qualche storia di Tex non firmata da te che ti sarebbe piaciuto di avere realizzato?
Pasquale Del Vecchio: Quella di Ticci nel Grande Nord (Sulle piste del nord, Tamburi di guerra), ma è meglio che l’abbia disegnata lui… non sarei mai riuscito a fare un tale capolavoro.

Se ti proponessero di disegnare nuovamente un’avventura classica di Tex, per esempio di autori come Galep o Lettèri, come pensi che prenderesti questo compito? E quale storia sceglieresti di questi autori?
Pasquale Del Vecchio: Oltre alla già citata storia di Ticci e Gianluigi Bonelli, mi viene in mente una disegnata da Nicolò incentrata sulla caccia ad uno stallone nero con una stella in fronte, chiamato Silver Star, lo Spirito di Manito.

Cosa rappresenta Tex per te e quale è la sua importanza nella tua vita?
Pasquale Del Vecchio: Tex è il fumetto col quale sono cresciuto e sul quale lavoro adesso. Una costante nella mia vita.

Sì, Tex è un personaggio importante nella tua carriera, senza dubbio: riesci ad immaginarti fra 10 o 20 anni a disegnare ancora la serie, o ambisci, un giorno, a provarti su qualcosa di nuovo? Hai qualche progetto in mente a cui lavorare in un futuro?
Pasquale Del Vecchio: Dei progetti o dei sogni, per scaramanzia, è meglio non parlare. Comunque tra 10 o più anni ancora a disegnare Tex mi sembra un ottimo augurio.

In conclusione, vuoi lasciare un messaggio ai tuoi ammiratori che si trasferiranno ad Anadia?
Pasquale Del Vecchio: Spero di trovare numerosi ammiratori del mitico ranger ad Anadia. A presto.

Pasquale, ti ringraziamo moltissimo per il tempo che ci hai dedicato.


(Cliccare sulle immagini per vederle a grandezza naturale)

1ª Mostra do Clube Tex Portugal com a presença de Pasquale Del Vecchio decorrerá no Museu do Vinho Bairrada, juntando Tex, Vinho e Fado

Arte Texiana de Pasquale Del Vecchio estará exposta no Museu do Vinho Bairrada

De 15 a 17 de Agosto próximo, realizar-se-á na cidade de Anadia, capital da região bairradina, a 1ª Mostra do Clube Tex Portugal, onde obviamente não deixará de estar presente em grande destaque a carismática personagem Tex Willer, não só por uma exposição associada ao Ranger que mostrará em antestreia mundial cerca de 10 páginas de uma história de Tex ainda inédita, mas também pela presença do conceituado desenhador italiano Pasquale Del Vecchio.

Devido à importância da Mostra Texiana, a Câmara Municipal de Anadia apadrinhou o evento, disponibilizando um dos locais mais nobres da cidade para a realização da Exposição: o Museu do Vinho Bairrada!

O Museu do Vinho Bairrada foi inaugurado a 27 de Setembro de 2003. Sob a tutela da Câmara Municipal de Anadia, está instalado num edifício (desenhado pelo arquitecto André Santos, com uma das fachadas laterais com amplas vidraças com vista para as vinhas) construído de raiz para o efeito, dotado de mobiliário adequado aos espaços e funções, com equipamentos informáticos e audiovisuais, e sistema de segurança.

Museu do Vinho Bairrada

A Exposição Permanente, designada por Percursos do Vinho, encontra-se no piso zero do museu e exposta ao longo de seis salas temáticas, com peças de valor arqueológico, etnográfico e técnico, reunidas com a colaboração de diversos vitivinicultores, entidades locais e nacionais.


Contempla uma programação de exposições temporárias, a realizar três a quatro projectos por ano, com actividades pedagógicas, animação do livro, debates sobre temáticas ligadas ao vinho, vinha, mundo rural, arte e documentalismo, etc.


O Museu tem ainda uma Enoteca, uma loja de Vinhos, um auditório para 80 pessoas, com equipamento multimédia, uma mediateca, uma biblioteca e zona de restauração com jardim.


O Museu do Vinho Bairrada alia na perfeição as novas tecnologias e os mais modernos meios audio-visuais, tornando assim este espaço museológico numa referência cultural.Pelas suas características ímpares é local de acolhimento de diversas manifestações artísticas e culturais, como é o caso da 1ª Mostra do Clube Tex Portugal.


“TEX, VINHO & FADO” DE BRAÇO DADO, EM ANADIA

Para os fãs da banda desenhada em geral e de Tex Willer em particular que prestigiarem o evento nos dias 15, 16 e 17 de Agosto, há também a possibilidade de visitar 3 Exposições que homenageiam e exaltam a(s) simbiose(s) entre o vinho e o fado e que decorrem até Outubro.


Para assinalar o Dia Internacional dos Museus, a Câmara Municipal de Anadia inaugurou, no Museu do Vinho Bairrada, no passado dia 18 de Maio, mais um grande ciclo expositivo que, desta feita, convida a descobrir a íntima relação entre o Vinho e o Fado, e que contou, na cerimónia, com a presença da fadista Ana Moura, embaixadora oficial do evento.


Constituído por três exposições, este ciclo resulta de uma parceria com o Museu do Fado, a Fundação Amália Rodrigues e a Comissão Vitivinícola da Bairrada, e conta com a colaboração da Escola de Viticultura e Enolologia da Bairrada / Escola Profissional de Anadia e Nuno Sacramento – Arte Contemporânea.


Assim, num primeiro núcleo, todas as atenções se viram para Amália Rodrigues. Na exposição “Amália”, estarão patentes diversos objectos pessoais da diva do fado, provenientes da Casa Museu Amália Rodrigues e cedidos pela Fundação Amália Rodrigues, cuja acção de divulgação da vida e obra da fadista se alia a um papel benemérito definido pela própria artista. De entre as peças expostas, destaque para vestidos e jóias que Amália usou em grandes palcos nacionais e internacionais.


O protocolo com o Museu do Fado permitiu trazer a Anadia a exposição “Fado – Património da Humanidade”, concebida no âmbito da bem-sucedida candidatura realizada pela Câmara Municipal de Lisboa com o objectivo de integrar o fado na Lista Representativa do Património Imaterial da Humanidade, da UNESCO. Com uma forte vertente divulgadora e pedagógica, esta mostra revela a história do fado, lembra alguns dos seus protagonistas (podendo o visitante escutar e visualizar diversos registos) e não descura a sua ligação a outras artes.


A terceira exposição, “Vinho e Fado” é uma mostra colectiva e internacional de arte contemporânea, na qual participam cerca de 50 artistas, e que, como o próprio nome indica, materializa artisticamente as inspirações e sensações que advêm do cruzamento daqueles dois pilares identitários do nosso país.


Para além de obras de conceituados artistas nacionais, estão também patentes trabalhos de artistas angolanos, austríacos, belgas, canadianos, cubanos, espanhóis, polacos e venezuelanos, cuja interpretação do tema suscita a curiosidade, dado tratar-se de uma perspectiva externa sobre símbolos nacionais. Este projecto foi desenvolvido em articulação com a galeria Nuno Sacramento – Arte Contemporânea, de Ílhavo, e encontra-se explanado no catálogo produzido para este conjunto de exposições, que teve o apoio da Comissão Vitivinícola da Bairrada, parceiro habitual do Município de Anadia.

Pasquale Del Vecchio, o autor de Tex que abrilhantará a 1ª Mostra do Clube Tex Portugal

O evento conta ainda com o apoio de empresas ligadas ao sector do vinho: a Verallia, multinacional da produção de vidro de embalagem, que cedeu milhares de garrafas para vinho destinadas à concepção, de raiz, de uma instalação artística que está em exposição no Museu, da autoria do portuense Albano Martins, e a Vierinox, empresa portuguesa especialista em instalações agro-industriais, que traz ao museu uma mostra de grandes equipamentos de destilação.

As exposições “Vinho & Fado“ estarão patentes até ao próximo dia 31 de Outubro, podendo ser visitadas de 3ª a 6ª feira, das 09h00 às 13h00 e das 14h00 às 18h00, e fins-de-semana e feriados, das 10h00 às 19h00 e são uma excelente oportunidade para serem visitadas, num excelente complemento, por todos os apreciadores de banda desenhada e seus familiares que vierem à cidade de Anadia para ver a 1ª Mostra do Clube Tex Portugal!


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