A edição brasileira de Tex, número 452, publicada em Junho de 2007 pela Mythos Editora, conteve na sua segunda página, uma matéria intitulada “Tex une Portugal e Itália“, onde o editor Dorival Vitor Lopes, contou as aventuras de um grupo de coleccionadores de Tex e de Zagor, de Portugal e de Itália que se reuniram na Bairrada (Portugal) para confraternizar e conversar sobre os heróis Bonellianos!
Mais uma bela manifestação de amor por Águia da Noite, contada nas páginas da revista TEX!
Hoje, 18 anos depois, o Tex Willer Blog publica uma extensa reportagem fotográfica desse encontro indescritível que permanece na memória de todos os que participaram, mostrando inclusive todas as fotos dos bastidores até ao encontro propriamente dito!
TEX UNE PORTUGAL E ITÁLIA
Aconteceu no dia 1 de Maio de 2007, na cidade de Mealhada, centro de Portugal, o primeiro Encontro Texiano Portugal-Itália. A região, conhecida como Bairrada, é famosa por seu leitão assado e fica bem próximo de Anadia, o QG de Tex em Portugal, e lar do grande coleccionador e incentivador de Águia da Noite, José Carlos Francisco.
Compareceram ao encontro entusiasmados fãs do ranger mais famoso do mundo, vindos de diversas partes de Portugal e da Itália.
A tertúlia começou em um restaurante típico de leitões e continuou na residência de Hernâni Portovedo, outro texiano de quatro costados, com uma das maiores colecções de Tex em Portugal.
O objectivo do encontro, organizado por José Carlos, era aproximar ainda mais os texianos que só se conheciam através da Internet.
Representando Portugal tivemos: José Carlos, Mário Marques, Hernâni Portovedo, Carlos Fernando Santos, Orlando Santos Silva, Carlos Moreira, Álvaro Machado, João Miguel Lameiras, Jorge Almeida e Américo Almeida, acompanhados das esposas e filhos.
Pela Itália compareceram: Ivano Carzaniga, Marco Andrea Corbetta, Sergio Carpinelli, Gianni Petino e Luiza Petino.
Cada um dos presentes recebeu um diploma de participação no evento, que com certeza no futuro terá grande valor sentimental, servindo para relembrar a todos os maravilhosos momentos que compartilharam, tudo graças à paixão incontida que Tex desperta em todos que o conhecem e aprendem a amá-lo.
Agora sim, algumas fotos do Convívio Texiano e Zagoriano da Bairrada, propriamente dito…
(Para aproveitar a extensão completa das imagens acima, clique nas mesmas)






































































































Ogni promessa è debito. 😉
Ecco la prima parte:
RADUNO ZAGORIANO-TEXIANO ITALO-PORTOGHESE.
Primo Giorno
Ragazzi, l’emozione comincia presto la mattina di domenica 29 Aprile, sveglia, colazione e salutata la famigliola, si parte verso Malpensa, dove assieme ai compagni di viaggio (Baltorr, Diego, Gianpet e Signora), si spiccherà il volo verso la terra lusitana, nella quale ci attendono Zeca, la sua famiglia ed i numerosi appassionati texiani.
A Malpensa mi riunisco con gli amici forumisti ed inganniamo l’attesa del volo parlando di fumetti, del nostro Forum ed immaginando cosa ci aspetterà all’atterraggio. Finalmente il momento è giunto e dopo un frugale pasto (un panino veloce) ci imbarchiamo e alle 13:50 si parte!
In volo qualcuno inganna l’attesa riposando, mentre qualcuno legge e qualcuno pensa, oppure si discorre sempre di fumetti, dei recenti raduni ai quali si è preso parte e degli ultimi araffi.
L’atterraggio a Lisbona avviene con un leggero ritardo sulla tabella di marcia, ma appena varcata la soglia mi accoglie lo sguardo festante di Josè Carlos verso il quale ci dirigiamo tutti quanti e veniamo sommersi da quella che sarà il denominatore comune di questi nostri giorni di trasferta portoghese: la sincera amicizia e la grande disponibilità nei nostri confronti dei nostri amici portoghesi. Qui in aeroporto facciamo la conoscenza di Carlos Moreira che ci regala subito dei portachiavi di cuoio son il marchio di Tex (primo araffo appena sbarcati: un record!), ci presenta suo figlio Hugo, conosciamo Mario Marques (Marinho), spero di non dimenticarmi di nessuno, e ci accomodiamo nelle due auto che ci porteranno alla stazione ferroviaria, dalla quale viaggeremo alla volta di Mogofores, dimora della famiglia di Zeca, nostro ospite (ancora non sa cosa lo aspetterà…). Prima di prendere il treno ci rifocilliamo al bar della stazione ed abbiamo modo di conversare con i nostri nuovi amici (grazie all’intercessione di Zeca e di Gianpet in qualità di traduttori), io mostro le stampe prese alle varie mostre con le dediche per Zeca (inutile dire che la parte del leone la fama un disegno a colori di un ignoto artista siciliano…..), quindi dopo aver preso congedo dai nostri amici, ai quali diamo appuntamento per il 1 Maggio, prendiamo posto nella carrozza del treno a noi spettante.
Il viaggio verso Mogofores è abbastanza lungo (dista circa 250 km da Lisbona), ma parlando allegramente tra di noi, il tempo passa velocemente e dopo aver fatto uno scalo e cambiato treno, arriviamo a destinazione. Qui il prode Zeca si deve sdoppiare, poiché tra forumisti e bagagli è costretto a fare due viaggi per portare tutti quanti a casa sua. Nell’attesa del suo ritorno, Diego ed il sottoscritto si prestano a fare da modelli a Baltorr (il Fabrizio Corona del Forum) lasciandosi immortalare con alle spalle una pendola di texiana memoria.
Zeca ci torna a prendere ed è tutto euforico, poiché si sta giocando Sporting Lisbona- Benfica e dopo il vantaggio iniziale dello Sporting il suo amato Benfica pareggia con rete di, manco a fare apposta, un italiano, tale Fabrizio Miccoli, ex di Perugia e Juventus.
Arriviamo a casa sua e conosciamo sua moglie Fatima e le sue figlie, l’incantevole Andreia e la piccola ma sempre in movimento Ana Beatriz. Piccolo scambio di doni, con la consegna di specialità della nostra penisola che abbiamo portato ai nostri amici e consegna di un agognato araffo per Zeca: il dvd di Tex ed il signore degli abissi, che da noi era praticamente introvabile, ma che il buon Diego è stato in grado di procurarsi grazie alle sue conoscenze altolocate…. La curiosità di conoscere la casa-museo di Tex più famosa del Portogallo è grande e quindi esploriamo avidamente ogni angolo della stessa per vedere appunto tutti i cimeli texiani e zagoriani che tante volte abbiamo visto immortalati in foto, ma adesso finalemente li vediamo dal vivo! Emozione!
La cosa che più ci colpisce è un quadro enorme nel quale sono raffigurate tutte le quattrocento copertine dell’edizione brasiliana di Tex, ma troviamo anche nella “Texoteca” l’edizione italiana, diversi cartonati (gliene mancano solo due), tantissime monografie e qui Diego cade fulminato sotto l’influsso ipnotico (che non lo lascerà sino alla fine) emanato dalla serie dei nove cartonati della Mercury dedicati a Tex, influsso che lo porterà a vagare per la casa (di giorno e di notte) declamando uno ad uno i nove volumi e tutte le copertine dei numeri di Tex.
Passata anche questa emozione, ed essendo serata avanzata (circa le 22), veniamo richiamati all’ordine dalla Regina della casa che ci invita ad accomodarci a tavola per gustare le prime succulente specialità lusitane, cucinate direttamente da lei.
Gulp! Essendo stati quasi a digiuno per tutto il giorno (ed essendo più bravi con la forchetta che non a parole, come ben sanno tutti i frequentatori dei nostri raduni,), ci buttiamo a corpo morto verso i piatti prelibati che sono incautamente messi alla nostra portata e quindi gustiamo un delizioso bacalao con patate al forno, contorni di verdura fresca (insalata e pomodori), quindi polverizziamo i dolci che la cara Fatima ha preparato in giornata (bisogna pur fare onore alla cuoca, no?), segnatamente un’eccellente torta ed un altrettanto squisito gelato alla fragola fatto in casa, il tutto in quantità industriali. Ovviamente a parte il sottoscritto (notoriamente astemio), gli altri forumisti non si lasciano pregare nell’ingurgitare quantità industriali di alcolici di vario genere, dalla birra al vino, dal porto all’aguardiente, altro denominatore comune di queste giornate…
Satolli ed anche provati dalla lunga giornata, alfine gettiamo lo scompiglio nell’ordinata casa Zeca preparando nel salotto (immenso) i nostri giacigli e dopo un piccolo consulto si conviene che il sottoscritto divida uno dei due letti con Diego, mentre il tenente Corbett (al secolo Baltorr) si spaparanzerà da solo nell’altro letto ottenuto estraendolo dal divano, mentre Gianpet e Luisa si accomodano nella stanza a loro assegnata. La stanchezza è tanta, ma l’adrenalina in corpo ancor di più, così dopo le foto di rito, ci si corica ma prima di addormentarsi, i pensieri si accavallano e tra un Timber Bill e l’altro (Mister No sa a cosa mi riferisco), si prende sonno molto ma molto tardi.
CONTINUA……
Secondo giorno
Il sorgere del sole ci sorprende ancora assonnati ma già la casa è sveglia: Fatima già sta spadellando per sfamare i suoi famelici ospiti (e meno male che non c’era un Amministratore di dubbia fama…)e terminate le canoniche pulizie personali, ancora a tavola!
Qui c’è di tutto e di più, compreso un enorme pane dolce sfornato dall’angelo del focolare che raccoglie subito i nostri più ampi consensi (assieme a tutto il resto), quindi dopo esserci riempiti peggio di Cico, ci prepariamo al programma della giornata: una breve visita al bar dei genitori di Zeca, dove Baltorr dà sfoggio del suo perfetto abbigliamento texiano (camicia gialla, jeans, fazzoletto nero e cappello da vero cowboy del Texas) e viene regolarmente immortalato. Ma la vera attrazione la scopriamo nel retro, quando la mamma di Zeca ci conduce ad un luogo di culto: un vero Museo dedicato al Benfica! C’è di tutto: maglie, sciarpe, cappelli, gagliardetti, posters, ritagli di giornali, suppellettili varie, foto, calendari, insomma tutto quello che si può trovare in Portogallo con i colori ed il simbolo del Benfica!
La prossima tappa è quindi Anadia, cittadina nelle vicinanze dove avremo modo di fare quattro passi, farci immortalare nel luogo abituale di lavoro di Baltorr (il Palazzo di Giustizia locale) e dopo una breve conversazione telefonica con il mitico Kit Teller (entusiasta come sempre), andiamo a vedere un Museo di arte religiosa, dove corriamo il rischio di rimanere tutta la vita per ripagare i cocci di un prezioso reperto di età medievale che qualche buontempone ha cercato di tastarne la solidità….Pericolo scongiurato e quindi ci si avvia verso casa di Zeca dove ci aspetta il pranzo (pantagruelico, come sempre) e segnatamente ci attendono carne alla griglia, salsicce, pancetta e patatine fritte, insalata, pomodori, riso per accompagnare la carne ed alla fine l’immancabile torta (eccellente come ieri sera) e lo squisito gelato di Fatima. Ovviamente anche per i liquori si ripete come la sera precedente.
Terminato il pranzo, si decide di prendere il treno per andare a Coimbra, che dista circa 25 Km, per fare quattro passi, ammirare una città incantevole e per smaltire anche un po’ di calorie.
Coimbra è una città davvero incantevole, con tanti angoli caratteristici e graziosi, piena di azulejos (le nostre maioliche) di diverso disegno e dimensione, costruita in collina e ci dirgiamo verso una delle attrazioni principali: la locale Università. Prima di raggiungere questa meta, l’occhio allenato dei forumisti vede delle bancarelle sospette poste sotto dei grandi tendoni e decidiamo di entrare….scopriamo una fiera del libro e dopo una rapida ricerca scattano gli araffi: vengono acquistati dai nostri eroi diversi Texoni in lingua portoghese (regolarmente immortalati dal Reporter del Forum). Fuori intanto si è scatenato Giove Pluvio, ma noi al riparo delle intemperie aspettiamo pazientemente e quindi ci dirigiamo verso l’Università, dove arriviamo al termine di una scalinata interminabile che ci mette a dura prova (e la povera Fatima ha quasi sempre la piccola Ana Beatriz perennemente in braccio!). Lo sforzo però ne valeva la pena: l’Università è davvero molto bella e scopriamo diverse Chiese e Cappelle veramente meritevoli di una visita. Torniamo quindi verso i nostri passi e ci avviamo alla Stazione Ferroviaria dove in attesa del nostro treno il mio fiuto fumettistico mi spinge verso un’edicola, dove accompagnato dal fido Baltorr scatta un altro araffo: un’edizione brasiliana di Tex (la Ediçao Històrica), segnatamente tutta la storia di Magia Nera.
Colpito dal nostro araffo, anche Gianpet si fionda verso l’edicola e conquista lo stesso araffo, che viene regolarmente immortalato per futura memoria.
Con il treno torniamo quindi verso casa Zeca dove nell’attesa della cena (stasera pollo allo spiedo, oltre ad altre prelibatezze), passiamo il tempo facendo foto e curiosando tra le perle della collezione di Zeca, che oltre a Tex e Zagor include anche alcuni eroi Marvel e approfittiamo della Collezione dei cartonati Mercury, davvero molto ben curata e completa.
Terminata (e con fatica!) la cena, ci prepariamo ad andare a dormire pensando al domani, il giorno del Primo Raduno Italo-Portoghese!
CONTINUA……
Terzo giorno
Il giorno comincia con i forumisti con le gambe sotto al tavolo (come molto spesso accade nei raduni) per la colazione e poi attendiamo l’arrivo degli amici portoghesi, che sono attesi in gran numero: almeno 30!
La processione è continua, le facce, i nomi si susseguono e si accavallano, chiedo venia agli amici dei quali non ricordo i nomi, ma tra gli amici, le loro spose ed i relativi figli, è veramente un sacco di gente ed è quasi impossibile ricordarli tutti, citerò Carlos Moreira suo figlio Hugo con la fidanzata (che ci regala un suo disegno dei quattro pards uno per ciascuno di noi, complimenti Hugo!), Hernani (che poi ci ospiterà per il pomeriggio), Orlando (che ci traghetterà a Lisbona), Mario Marques (Marinho, che ospiterà Gianpet e Luisa e che con la collaborazione di sua moglie Lurdes ci permetterà di scoprire un po’ della bellissima Lisbona, grazie ancora!), Joao e tanti tanti altri.
Terminato di prendere l’aperitivo, ci dirigiamo verso il Ristorante prenotato all’uopo, e durante il viaggio Orlando (altro leguleio), ci spiega che la specialità della zona è il leitao, ossia il maialino da latte al forno, zona talmente rinomata che la gente viene anche dal Nord (da Braga e da Oporto) per gustare questa prelibatezza.
Entrati nella sala, il mio pensiero va immediatamente ad un caro amico, il nostro Pilota Alcolico del Forum, dato che la nostra tavolata è imbandita in una cantina del Ristorante, quindi siamo circondati da una quantità impressionante di bottiglie di vino, che aspettano solo di essere stappate..
I nostri amici portoghesi si sono superati: per festeggiare l’evento hanno preparato una locandina che ricorda lo storico incontro, un certificato che attesta la presenza al raduno, una mini locandina per tutti e Zeca ci regala anche una locandina della prossima mostra organizzata a Moura. Dimenticavo: Carlos Moreira ci regala un mouse pad di Tex (O bando dos Irlandeses) che raffigura Tex e Carson, fatto da lui! Grazie mille Carlos!
La cosa incredibile è la grandissima passione che accomuna i nostri amici, che sono appassionati texiani che non si sono arresi davanti a nessun ostacolo, bisogna infatti spiegare che in Portogallo non c’è nessun editore che stampa le avventure dei nostri eroi, quindi sono costretti ad acquistare le edizioni brasiliane, che però durante il passare degli anni si sono interrotte per poi riprendere magari a distanza da anni e con diversi editori (ricordiamo le edizioni Vecchio, O’Globo ed ora Mytos), quindi è stato veramente difficile continuare a coltivare questa passione. Ora le cose sono un po’ migliorate, perché grazie a Zeca, l’editore Mytos ha stipulato accordi con qualche distributore portoghese e quindi è diventato più facile reperire le edizioni d’oltreoceano.
L’altra cosa curiosa è il fatto che al raduno (ed anche ai precedenti), sono presenti anche le famiglie (mogli, fidanzate e figli), cosa che da noi non sarebbe facile ottenere (nel mio caso, praticamente impossibile).
Sventrato e spolpato in ogni sua parte il maialino (ed il resto del pranzo), dopo aver salutato telefonicamente Mister No e Joevito, ci dirigiamo verso la casa di Hernani dove ci aspetta il dolce…Qui nel villone del nostro amico, troviamo due bellissime sorprese: nel box su una parete bianca, la moglie ha dipinto un’ombra di spalle raffigurante Tex, mentre nelle tazzine da caffè la suocera ha dipinto da un lato l’ombra di Tex, dall’altro lato il suo logo.
Chiacchere, fumetti, Italia, Portogallo, cucina e quant’altro ed il tempo vola e tra i goal della giornata calcistica italiana (Cruz, Recoba e Stankovic) è arrivato il momento di tornare a casa di Zeca per raccogliere i nostri bagagli e partire alla volta di Lisbona.
Il distacco da Zeca e dalla sua splendida famiglia è un momento difficile, la tristezza attanaglia i nostri cuori ed è davvero un momento difficile, perché in così poco tempo si è creato un rapporto di amicizia, confidenza ed affetto reciproco che non è facile da spiegare, bisognerebbe viverlo per capirlo, però devo confessare che quando siamo partiti avevo davvero il magone per il dispiacere…Zeca e la sua famiglia sono stati veramente commoventi, straordinari per come ci hanno fatto sentire di famiglia…..non potremo mai ringraziarti mai abbastanza, irmao do Portugal!
Il viaggio quindi prosegue con direzione Lisbona, dove io, Baltorr e Diego alloggeremo in albergo, mentre Gianpet e Luisa verranno ospitati da Mario e Lurdes.
Nel viaggio vengo lasciato solo dai miei due compari, perché appena partiti cominciano a segare tronchi che è un piacere e quindi io cerco di comunicare con Orlando cercando di “portoghesizzare” il mio perfetto spagnolo e con risultati direi apprezzabili, visto che ci intendiamo pur con qualche difficoltà. La nostra compagnia è la pioggia, che ci ha accompagnato per tutti i giorni del soggiorno e che sarà sempre più insistente.
Arrivati a Lisbona, entriamo all’hotel Roma (e dove sennò?) e ci congediamo da Orlando, mentre ci diamo appuntamento con l’indomani con Gianni e Luisa.
Anche qui l’efficienza portoghese non si smentisce: ad un costo veramente abbordabile abbiamo tutta per noi una stanza molto grande con letti comodi e confortevoli ed un bagno immenso.
Dopo una piccola sosta al bar dell’Hotel, dato che fuori diluvia, decidiamo di saltare la cena e ci colleghiamo un po’ sul Forum (dove mi tocca censurare qualcuno nella mia sezione….) e quindi vinti dal sonno ci gettiamo nelle braccia di Morfeo.
CONTINUA…..
Quarto giorno
Il penultimo giorno della nostra avventura comincia con un’abbondante colazione per cominciare degnamente e la giornata ed espletata la formalità, ci troviamo con Gianni e Luisa per fare un giro a vedere le bellezze di Lisbona. Gradita sorpresa è incontrare Lurdes, la moglie di Marinho che ci accompagna per un breve tratto per poi tornare a casa a riposare (lavora come responsabile di volo per la TAP ed è tornata in piena notte da Dakar..), per cui ci congediamo da lei e cominciamo una lunga passeggiata per i viali di Lisbona, con l’eterna minaccia del maltempo, dato che abbiamo potuto constatare che di questi tempi il clima in Portogallo è in continua evoluzione.
Vediamo diversi monumenti decisamente interessanti con il prode Baltorr che oltre ad esercitare il suo ruolo istituzionale di Fotoreporter, si cimenta anche come guida turistica, leggendo dalla sua guida tutto quello che incontriamo con dovizia di particolari (bravo Probiviro!).
Arriviamo quindi alla Baixa, la città bassa, dove oltre ad ammirarne la bellezza, cominciamo a fare dei piccoli acquisti per la nostra prole, in attesa che ci raggiunga il buon Marinho (attualmente al lavoro) per passare la sua pausa pranzo con noi.
Su suo suggerimento decidiamo di prendere l’ascensore che ci porta alla città alta, così dopo aver fatto la coda, ci congediamo da lui concordando l’appuntamento per la sera, quando è previsto il saccheggio anche della sua cucina….arrivati in cima, purtroppo la bellezza del panorama è guastata dal pessimo tempo (vento e pioggia), quindi decidiamo di ripararci in un bar-caffetteria per pranzare e sfuggire così alle intemperie. Rifocillati e riposati un pochino, ci dirigiamo quindi verso l’uscita e visto che il tempo non accenna a migliorare, si decide di ridiscendere per andare a prendere uno dei pullman che fanno il giro turistico della città, per cercare di approfittare al massimo del poco tempo disponibile. Arriviamo quindi in riva al Tejo (Tago) e saliamo sul mezzo che ci porterà a toccare alcune delle zone più caratteristiche di Lisbona (una su tutte Belem), terminato il giro dopo circa 90 minuti, scatta la ricerca ad una fumetteria (potevamo esimerci dal farlo?) e dopo qualche passaggio a vuoto, il buon Cain68 va in avanscoperta e sfruttando il suo allenato fiuto riesce a rintracciare il negozio nel quale un po’ tutti ci dedichiamo a piccoli araffi texani, datati (anni ’70), ma ancora in ottimo/buono stato.
Nuova sosta quindi per un caffè/tè/aguardiente e quindi proviamo l’ebrezza della metropolitana di Lisbona; passiamo indenni anche questa prova e all’uscita della fermata più vicina al nostro hotel incontriamo Marinho che appena uscito dal lavoro si dirige verso casa e dopo una sosta tecnica in hotel (chiamasi pit stop), ci lasciamo guidare verso casa sua.
Qui devo fermarmi un attimo e fare i miei più sinceri complimenti a Lurdes e Mario per come hanno arredato lo splendido appartamento che possiedono, per la stupenda collezione fumettistica di Mario (appassionato anche di fumetti francesi, dei quali ha praticamente di tutto) e soprattutto i due figli dei nostri amici, Sofia e Joao (spero di ricordare bene), che vedono la loro tranquillità stravolta da questa banda di forumisti in trasferta.
Come è capitato anche negli altri giorni, l’ospitalità portoghese merita le cinque stelle del Gambero Rosso, la cara Lurdes ha imbandito la tavola con diverse sfiziosità che vengono letteralmente spazzate via da questa muta di forumisti affamati (sempre affamati), alcuni dei quali non si fanno pregare anche per dare fondo alle scorte alcoliche del povero Marinho, che forse non si era ben reso conto con chi aveva a che fare. Il buon Diego per esempio dimostra di apprezzare particolarmente un manicaretto cucinato da Lurdes a base di uova, cipolle e sugo di pomodoro, divorandone un piatto dietro l’altro…non vengono risparmiati nemmeno salumi e formaggi e poi è la volta dei dolci, anche qui assolutamente favolosi! Il buon Baltorr invece si dedica a gustare anche i diversi tipi di birra che gli propone l’amico Marinho, mentre anche i nostri Gianni e Luisa non si fanno certo pregare nel rendere onore al lavoro della padrona di casa, che non ha praticamente riposato per preparare la cena.
Terminata la cena, tra caffè, ammazzacaffè ed ammazza-ammazzacaffè, Gianni ed io ci dirigiamo verso la postazione Internet per iscrivere Marinho al nostro Forum. Espletate le formalità ed inserita la regolare presentazione ad opera di Gianni, Marinho ci omaggia con diversi numeri della Ediçao Historica di Tex, che vengono divisi tra di noi e prendiamo quindi congedo dai nostri amici, data l’ora che si è fatta.
Mentre torniamo verso l’hotel, continuiamo a riflettere su quello che ci sta capitando e ci rendiamo conto della fortuna che abbiamo avuto nel conoscere amici così appassionati, affettuosi e disponibili, e se penso che era nato quasi tutto per scherzo tra me e Zeca, mi permetto di farmi i complimenti e di farli (in maniera molto più grande) a Zeca per come ha gestito ed organizzato la nostra permanenza in terra lusitana.
La notte incalza ed infatti appena arrivati in camera il buon Diego crolla esausto ben preso seguito dai suoi due compagni d’avventura.
CONTINUA….
Quinto giorno
Inizia l’ultima giornata e dopo esserci rimpinzati per colazione, lasciamo le camere ed il sottoscritto si incarica (da buon organizzatore) di saldare il conto con l’Hotel non dimenticandosi di riscuotere i relativi crediti, per poi dedicarsi a qualche piccolo acquisto di souvenir da portare a casa (soprattutto azulejos, davvero stupendi).
Come da accordi, Lurdes viene a prenderci e caricata fino all’inverosimile con tutti i nostri bagagli (c’è una foto fatta a me che è esplicativa in tal senso..) la sua monovolume, ci dirigiamo verso la Expo di Lisbona, per dare un ultimo sguardo ad un pezzo della città che merita sicuramente di essere visto.
La nostra guida è molto sicura, decisa e determinata e ci porta a destinazione dove prendiamo anche la teleferica per poter apprezzare dall’alto il quartiere fieristico.
Durante il tragitto a piedi abbiamo finalmente la possibilità di dialogare un po’, pur con i limiti dovuti alla non conoscenza del portoghese, però con un po’ di buona volontà mi riesco ad arrangiare e mi riprometto di prepararmi meglio per la prossima volta (se come spero, ci sarà un’altra occasione come questa…).
Sosta ad un bar per un piccolo aperitivo e quindi via di nuovo con destino questa volta (ahimè) l’aereoporto di Lisbona, dove ci attende il mezzo che ci riporterà in terra italica.
Lurdes ci fa compagnia sino al check-in quindi ci saluta e con grande dispiacere varchiamo la soglia che ci porta agli imbarchi (grazie ancora per la tua compagnia, per tutto il disturbo che ti sei presa assieme al caro Mario, per farci gustare al meglio il nostro soggiorno a Lisbona…vedremo nel nostro piccolo di ripagare ed al riguardo qualche idea mi frulla nel cervello….
Al duty free dell’aereoporto facciamo ancora acquisti di prodotti tipici ed infine ci imbarchiamo: la nostra gita è finita, con sommo dispiacere, però il volo è comunque lungo e mi permette di scoprire un po’ meglio quali siano le passioni del buon Diego, fumettaro e collezionista di assoluto valore che mi racconta diversi aneddoti ed in particolare mi apre alla conoscenza del mondo degli Almanacchi del calcio Panini, degli album di figurine e dei Topolini che colleziona.
Dato che il prode Baltorr è impegnato in segheria, io cerco di contraccambiare raccontandogli aneddoti occorsi in Banca e lo inizio ad una nuova lingua che incredibilmente lo attrae: il bergamasco! E’ uno spettacolo assolutamente da non perdere sentire il nostro amico partenopeo declamare il dialetto orobico!
Quindi arriviamo a Malpensa dove ci dividiamo anche il regalo di Lurdes e Marinho (alcolico per i nostri forumisti, ed analcolico per il sottoscritto, saputo che sono astemio.) che si aggiunge al Porto che ci ha regalato il carissimo Zeca e qui finisce l’avventura: Diego, Gianpet e Luisa si dirigono verso il Malpensa Express mentre io accompagno Baltorr in Besanwood e poi a mia volta mi dirigo verso casa.
Finito questo lungo resoconto (che spero non vi abbia annoiato troppo), lasciatemi esprimere i miei più sinceri ringraziamenti ai compagni d’avventura (Baltorr, Diego, Gianpet e Luisa), ai nostri amici portoghesi, in primis al grandissimo Zeca, a Marinho, Lurdes, Carlos, Hugo, Hernani , Orlando, Joao ed a tutti gli altri dei quali purtroppo non ricordo i nomi.
Mi scuso ancora per il disturbo che abbiamo arrecato a chi ci ha amorevolmente ospitato ed impegnandomi a studiare un po’ di portoghese, direi che tra un po’ mi toccherà prepararmi ad organizzare il raduno italo-portoghese 2008, in onore ai 60 anni di Tex.
Prima però mi è stato chiesto di dedicarmi ad un’altra fatica e così farò….per il momento grazie ancora a tutti.
Ti ringrazio molto. Tuo diario è un vero capolavoro. Grazie di cuore.
Muito obrigado pela partilha, Ivano. Foi um encontro maravilhoso.