Incontro con Pasquale Del Vecchio nel suo studio in Milano

Per Francesco Micoli

Milano 16 Aprile 2015
E’ una bellissima e calda giornata di primavera ottima per un incontro così importante per me e penso per tutti gli appassionati di Tex. Sono nella centralissima Milano a due passi dall’Arco della Pace, Corso Sempione, vicino alla sede della Sergio Bonelli Editore. La persona che sto per incontrare è Pasquale Del Vecchio da quasi otto anni disegnatore del nostro Ranger ormai in pianta stabile nella squadra di Tex. L’ultima volta che avevo visto Pasquale è stato non più di un mese e mezzo fa a Varese in occasione di una Kermesse nella fumetteria Crazy Comics.

Pasquale Del Vecchio Nasce a Manfredonia (FG), in Puglia come me, il 17 marzo 1965. Laureato in Architettura, grande appassionato di western il suo sogno è disegnare Tex e ci riesce alla chiusura di Napoleone passa al nostro Ranger. La sua prima storia edita nell’Estate del 2007. Sono tre le storie di Tex disegnate a tutt’oggi da Pasquale. Lo aspetto in strada davanti al suo studio, lui arriva con lo scooter lo riconosco solo quando si toglie il casco, un saluto affettuoso ed entriamo.

Lo studio, che divide con altri disegnatori, è in restauro un po’ di confusione ma non importa. Incontro anche Carlo Ambrosini un altro disegnatore storico della SBE, tra l’altro disegnatore del Texone n. 19 del 2005 “Il prezzo della Vendetta” scritto da Claudio Nizzi. Ci ritiriamo nello studio di Pasquale, incominciamo a parlare, mi fa vedere le sue ultime fatiche. Ha appena concluso e consegnato la sua ultima storia per Tex un malloppone di 160 tavole “Ore di piombo”, che vedrà la luce il prossimo luglio a colori sul n. 7 della serie semestrale ColorTex. La storia è scritta da Roberto Recchioni che dopo la storia breve dello scorso anno si cimenta con una storia lunga sempre a colori, lasciando momentaneamente Dylan Dog.

Pasquale mi dice che si sta documentando e sta caricando le pile per iniziare la prossima storia scritta da Mauro Boselli che sarà su due albi nella collana inedita. Pasquale è un vero artista non lascia niente al caso, non è molto veloce, preferisce qualche tavola in meno mantenendo al massimo la qualità. La conversazione è piacevole, si parla un po’ di tutto, quando gli dico che mi sono iscritto al Clube Tex Portugal e che Zeca è diventato un mio Pard sorride divertito, e mi racconta dei molti rapporti che ha avuto con te e del tempo passato insieme in allegria ed amicizia, ha tirato fuori il disegno originale della mostra in Portogallo, di quando siete stati in Brasile, dell’affetto e della passione per Tex che ha trovato sia in Portogallo che in Brasile. Si vede che è una persona che ci mette tutta la sua passione in quello che fa, questo a dimostrazione che a volte il lavoro è passione e la passione è lavoro. Se io sapessi disegnare, disegnerei Tex anche di notte sempre e dovunque.

Cambiando argomento mi fa vedere le tavole delle sue storie precedenti ed io gli faccio notare come il suo segno è sempre in continua evoluzione e perfezione. Alcune tavole sono veramente dei capolavori! Poi concordiamo che delle tre storie, la terza “Braccato” n. 623 e 624 è la più bella, questo a conferma del suo continuo progresso e maturazione artistica. Chissà la prossima allora, sarà un capolavoro! Mi fa vedere la sua tecnica, dalla preparazione degli schizzi a matita al passaggio a china con i pennarelli ma soprattutto i pennelli, e facciamo una riflessione su Galep, il grande maestro di Tex usava sempre i pennelli! Ma la dimostrazione migliore la fa disegnando per me un Tex a cavallo veramente da leccarsi i baffi! Mi fa mettere le mani su tutte le sue cartelle un pò private, vari schizzi, disegni originali serviti per mostre (Anadia compreso), prove per personaggi e naturalmente anche qui mi fa un regalo, scegli quello che vuoi mi dice, come si fa a dire di no?

Alla mia domanda: ti piacerebbe disegnare un Texone? Risponde:- A me interessa disegnare Tex perché mi piace, certo per il prestigio e l’eco che da un Texone lo farei, ma l’importante è disegnare Tex e credo che la cosa più bella è sentirsi della squadra titolare. Gli dico io, come ai vecchi tempi dove il gruppo compatto dei disegnatori era lo stesso per anni, quasi da indovinare chi avrebbe disegnato la storia successiva. – Certo sono d’accordo con te, l’onore e l’onere di far parte di questo eroe è tanto e tale da esserne fieri ed orgogliosi. Un giorno potrò dire fra i disegnatori del più grande eroe a fumetti italiano e uno dei più grandi al mondo ci sono anche io Pasquale Del Vecchio.

Quando si è insieme ad un disegnatore di Tex come Pasquale il tempo vola via, andiamo a bere un caffè, ritorniamo in studio il tempo per fare le foto, mio figlio Mattia, mi ha stampato delle magliette con disegni di Pasquale, le indossiamo e facciamo le foto, il risultato lo potete vedere niente male vero? Aspettavo questo momento da molto tempo, non vorrei sciupare neanche un secondo di questo incontro, la promessa è che ci rivediamo presto, magari mi vieni a trovare a Padova con la tua compagna che si chiama Laura come la mia. Sicuramente mi fa lui, e magari una vacanza in Portogallo tutti insieme per incontrare Zeca, gli amici del clube e fare un disegno dove, come in un villaggio Navajos, si parla di tutto e di più allargando sempre di più i nostri orizzonti e la passione per Tex.

Questo pomeriggio è volato via, come sempre quando si fa qualcosa che piace. Pasquale è una di quelle persone che incontrarle ti arricchiscono interiormente, ed io dopo questo incontro mi sento più ricco. Grazie Pasquale alla prossima volta sei un grande. Conserverò i tuoi disegni e le tue tavole fra le mie cose più belle! Prima di lasciarci mi dice di salutare affettuosamente tutti gli amici del Clube!

P.S. – In stazione centrale a Milano mentre aspettavo il treno ho fatto un incontro tanto casuale quanto inaspettato e piacevole, mi sono imbattuto in Lucio Filippucci, anche lui a Milano per un incontro con Alfredo Castelli nell’ambito dei cinquant’anni artistici del BVZA. Anche Lucio naturalmente è a lavoro su una storia di Tex dove è arrivato alla tavola 170 su 220. Procede anche lui lentamente anche perché è impegnato su altri fronti (vedi Martin Mystere). Previsioni per l’uscita ancora no, ma a detta sua è una bellissima storia classica di Tex, staremo a vedere!

P.S. di P.S. – Carissimo Pard Zeca, carissimi amici del Clube Tex Portugal!
Queste sono poche righe che raccolgono le impressioni a caldo di una giornata passata con un amico che condivide il nostro stesso hobby. Certamente non è una intervista perché io non sono un giornalista! Sono uno come voi che mangia pane e Tex ed è cresciuto con questa alimentazione, sana e genuina!  (Ogni tanto non disdegno una bistecca alta tre dita con una montagna di patatine calde e croccanti innaffiati da una birra fredda!) So Long Amigos! Adios Satanassi!

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Apresentação PASQUALE FRISENDA: Desenhador presente em Anadia nos dias 9 e 10 de Maio integrado na 2ª Mostra do Clube Tex Portugal

Por Mário João Marques

Pasquale Frisenda e a fantástica história Patagónia, em Anadia nos dias 9 e 10 de Maio

A ambição em seguir uma carreira como desenhador de banda desenhada esteve sempre presente, mas os passos dados para concretizar este desejo foram por vezes incertos e até casuais. As palavras são do próprio Pasquale Frisenda, milanês de 1970, e são reveladoras de um autor que chega à banda desenhada muito por vocação, mas também guiado pelo destino. E quis este que Frisenda frequentasse um curso de banda desenhada e ilustração de Castelo Sforzesco em Milão. Uma experiência que lhe permitiu contactar com outros nomes do meio e trocar experiências. Graças ao contacto mantido com o Studio Comix de Carlo Ambrosini e Giampiero Casertano, Frisenda começa a colaborar com a revista Cyborg e o seu primeiro trabalho é Tenebra, história que vai desenhar com texto de Michele Masiero.

O grande salto chega com a entrada na equipa de desenhadores de Ken Parker, chegando à Sergio Bonelli Editore quando esta série é adquirida pela editora. Aqui desenhará Mágico Vento, estreando-se com a aventura La Bestia, escrita por Gianfranco Manfredi e a partir do número 32 vai herdar a composição das capas das mãos de Andrea Venturi, desenhando-as até ao número 75 da série. Depois de expressar a Sergio Bonelli a sua vontade em mudar de registo e de personagem, desejando confrontar-se com outras atmosferas, Frisenda é convidado a desenhar um Tex Gigante, uma ocasião que, apesar de não permitir mudar de género, surgirá como uma oportunidade única e irrecusável para o autor, desenhando a aclamada aventura Patagonia, com argumento de Mauro Boselli. Desenha ainda uma curta aventura para Dylan Dog e passa para a série regular de Tex com a aventura Il Segreto del Giudice Bean, uma vez mais com argumento de Boselli.

Pasquale Frisenda estará na 2ª Mostra do Clube Tex Portugal para autografar Patagónia aos seus fãs

Na banda desenhada Frisenda parece ter o western como constante na sua carreira. Apesar de tudo, Ken Parker, Mágico Vento e Tex são séries com variantes diferentes, mas curiosamente Frisenda não se considera como um desenhador do género ou como um autor capaz de representar o velho Oeste na sua real dimensão ou com a sua verdadeira capacidade. Frisenda considera-se mais um emotivo, um autor que ama o western, toda a sua atmosfera e todas as suas características, factos que o ajudam no seu trabalho.

Mas Tex é o herói por excelência, um monstro sagrado que acompanha Frisenda desde sempre. Quando começou a desenhar Tex em Patagónia, a maior dificuldade para Frisenda veio com a gestão da narração muito própria das aventuras do Ranger, aspecto que vai sendo moldado com a ajuda fundamental de Boselli, mas sobretudo com o próprio carácter de Frisenda, desenhador capaz de se documentar tanto ou mais que um argumentista. Tendo encontrado o ritmo certo, Frisenda considera que Patagónia acaba por reflectir a visão que o desenhador tem da personagem, a excelência narrativa de Boselli e a paixão que Sergio Bonelli colocava no seu trabalho, como também se constatará ao descortinar as páginas expostas neste evento de Anadia a realizar nos dias 9 e 10 de Maio onde teremos a presença do consagrado desenhador!

Tex na Patagónia na fantástica arte de Pasquale Frisenda

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Clube Tex Portugal é notícia na imprensa portuguesa – Gazeta da BD na Gazeta das Caldas, 17 de Abril de 2015

Gazeta das Caldas

Gazeta das Caldas, 17 de Abril de 2015
Texto da secção Gazeta da BD
Jorge Machado-Dias

Clube Tex Portugal – O único clube português dedicado a um herói de bd

O Clube Tex Portugal na Gazeta da BD, das Caldas

A edição de banda desenhada tem, em Portugal, desde há uns 20 ou 30 anos (ou mesmo mais), uma expressão minimalista. Passou o tempo dos grandes autores, das grande séries – durante mais ou menos os anos de 1930 aos de 1970 – dos “heróis”, de toda uma panóplia de personagens que fizeram “escola” e se fixaram nas memórias da juventude desses tempos. Contudo ainda existem leitores apegados às memórias de quando eram jovens. Mesmo assim, personagens já com algumas décadas de vida, continuam a despertar o interesse de (talvez poucos) novos leitores. Tex Willer – criado por Giovanni Luigi Bonelli e desenhado por Aurelio Galleppini, na Itália do pós-guerra, em 1948 (atingirá os 70 anos de edições em 2018) – é uma dessas personagens.

Assim, um pouco à semelhança dos conhecidos clubes Les Amis de Hergé (Bélgica) e Les Amis de Jacobs (França), foi fundado em Portugal um clube dedicado, não a um autor, mas a uma personagem da banda desenhada: o Clube Tex Portugal. O clube, que reúne fãs de Tex Willer foi fundado durante o 18º Salão de BD de Viseu, durante uma Tertúlia Texiana, realizada em 10 de Agosto de 2013 aproveitando a presença de Andrea Venturi, ilustrador italiano da série Tex.

Para além das revistas mensais de Tex Willer, distribuídas em Portugal pela brasileira Mythos Editora, que edita no Brasil as versões em português de todas as publicações de Tex (e não só) que saem da milanesa Sergio Bonelli Editore, os fãs portugueses do “ranger” encontraram um outro pólo aglutinador do seu interesse, no Tex Willer Blog (texwillerblog.com). Este blogue criado por Mário João Marques e José Carlos Francisco em 2006 tem contribuído, ao longo dos anos, para a divulgação do imaginário texiano, com textos e imagens de proveniência diversa. Por ali passam as notícias editoriais da Casa Bonelli e da Mythos Editora, as entrevistas com autores, editores, investigadores e simples fãs, assim como a divulgação de inúmeros originais de ilustrações texianas – dos autores da série ou de homenagens por outros ilustradores. Das iniciativas mais marcantes do Tex Willer Blog tem sido trazer a Portugal uma série de ilustradores italianos da série, com destaque para Fabio Civitelli, que esteve presente em todos os Festivais e Salões de BD em Portugal, por 5 vezes entre 2008 e 2012 – 2007 em Moura, 2008 na Amadora, 2010 em Beja, 2011 em Viseu e 2012 no Porto –, Marco Bianchini (Amadora 2008), Ivo Milazzo (ilustrador, não de Tex, mas de Ken Parker, outra série da Bonelli) em 2011 em Beja, Andrea Venturi (2013 em Viseu) e Pasquale Del Vecchio (Anadia, 2014) e este ano mais dois ilustradores, como veremos mais abaixo.

Inicialmente previsto apenas para sócios portugueses, o Clube Tex Portugal decidiu agora abrir as portas a sócios estrangeiros, dada a grande quantidade de pedidos de adesão por parte, especialmente, de texianos brasileiros, devido sobretudo ao início da edição da Revista do Clube Tex Portugal, destinada exclusivamente a sócios. O Clube conta neste momento com cerca de 100 sócios e a revista é distribuída gratuitamente aos sócios, que têm a opção de adquirir (por € 10,00) um exemplar extra.

Mas a primeira iniciativa pública do Clube Tex Portugal foi a 1ª Mostra do Clube na Anadia, que contou com a presença do ilustrador italiano Pasquale Del Vecchio e levou àquela cidade do Distrito de Aveiro cerca de 300 pessoas. Depois veio a edição do primeiro número da Revista do Clube Tex Portugal que, por via da larga divulgação, projectou o Clube para outra dimensão, como já referimos. A 2ª Mostra do Clube Tex Portugal está prevista para 9 e 10 de Maio deste ano, com a presença dos ilustradores Pasquale Frisenda e Stefano Biglia (que assina o cartaz do evento), onde estarão patentes cerca de 20 pranchas originais destes dois ilustradores.

O primeiro número da Revista do Clube Tex Portugal foi distribuído no convívio/jantar texiano, que decorreu num restaurante do Cacém em Novembro de 2014. Teve a colaboração de Mário João Marques (director), José Carlos Francisco, Carlos Moreira, Júlio Schneider, Jorge Magalhães, Pedro Cleto, Sérgio Madeira de Sousa, Paulo Guanaes e eu próprio. Dado o sucesso que a revista obteve foi decidido passá-la a semestral – estava previsto que fosse anual – estando o número 2 programado para Maio próximo, não se sabendo ainda se esta edição será lançada no 2º Encontro Texiano da Anadia. Este número será dedicado muito especialmente a Fabio Civitelli.

Nota importante: para fazer parte do Clube Tex Portugal – cujos estatutos podem ser consultados em https://texwillerblog.com/?page_id=47999 – e usufruir de todos os brindes e regalias, entre os quais se inclui a revista do Clube, é necessário pagar uma jóia de inscrição de € 5,00 e uma quota mensal de € 2,00.


Copyright: © 2015 –  Jorge Machado-Dias; Jornal Gazeta das Caldas

Entrevista com o fã e coleccionador: Nadir Saraiva Dutra

Entrevista conduzida por José Carlos Francisco.

Para começar, fale um pouco de si. Onde e quando nasceu? O que faz profissionalmente?
Nadir Saraiva Dutra: Sou gaúcho, nascido em 1966 em São Borja.
Mudei-me para a capital do Estado em 1988 e após dois anos voltei para a minha cidade natal. Actualmente estou com 47 anos e morando em Santa Maria desde 2013 para acompanhar o meu filho na faculdade. Sou muito fã de histórias aos quadradinhos de faroeste e em relação a gosto musical gosto muito de rock’n’roll. Entre os meus favoritos estão Raul Seixas, Legião Urbana, Janis Jopli e AC\DC. Actualmente trabalho como construtor civil.

Quando nasceu o seu interesse pela Banda Desenhada?
Nadir Saraiva Dutra: O meu interesse por quadradinhos começou entre 1973 e 1974 quando eu nem sabia ler. A minha primeira revista foi Tex n° 36 da primeira edição que achei em um terreno abandonado. Faltavam-lhe algumas páginas. Ao passar do tempo eu andava o tempo todo com esta revista e onde eu morava tinha uma vizinha que lia banda desenhada e ela vendo-me com aquela revista do Tex debaixo do braço começou a emprestar-me algumas revistas para olhar\ler e assim fui aprendendo a gostar de banda desenhada. Na época eram todos sem capas pois eram vendidos na livraria uma vez por mês por quilo porque os donos das bancas devolviam apenas as capas para as editoras, então essa minha vizinha comprava e dava-me algumas dessas revistas e com o passar do tempo fui aprendendo a ler.

Quando descobriu Tex?
Nadir Saraiva Dutra: A minha paixão pelas revistas do Tex começou em 1978 quando a minha mãe me deu de presente o Tex n° 11 da segunda edição e quando ia no cinema via as pessoas lendo Tex  pois na época era uma “febre”. Então comecei a ir na porta do cinema para trocar as minhas revistas com outros leitores. Com o tempo fui adquirindo mais revistas e quando me dei  conta já tinha uma grande colecção de revistas do Tex.

Porquê esta paixão por Tex?
Nadir Saraiva Dutra: O que me chamou a atenção no Tex foi ter associado a personagem Tex com o meu pai pois ele era capataz de uma fazenda e vestia-se como se fosse um cowboy e tinha o seu cavalo e fazia grandes cavalgadas com o gado ao cuidar para que não fosse roubado. Mas a paixão também veio pela sua honestidade e por o Ranger ser uma pessoa humilde e defensor dos fracos.

O que tem Tex de diferente de tantos outros heróis dos quadradinhos?
Nadir Saraiva Dutra: Acredito eu que isso se deve por os seus criadores terem conseguido criar um fenómeno, pois eu já troquei revistas do Tex  com leitores de 11 a 70 anos. Isto é incrível pois possuo outras colecções e estas não abrangem um público tão diversificado em idade.

Qual o total de revistas de Tex que você tem na sua colecção? E qual a mais importante para si?
Nadir Saraiva Dutra: No momento possuo 850 revistas e 120 repetidas tendo no total 970 revistas apenas do Tex de diversas editoras. Para mim há duas revistas mais importantes; são elas a número 36 (A fabulosa cidade de ouro), 1° edição, pois foi com ela que aprendi a ler as minhas primeiras palavras e a segunda é a número 11 (Rivais na guerra do ouro), 2° edição, que foi um presente de minha mãe e foi por causa dela que comecei a minha colecção.

Colecciona apenas livros ou tudo o que diga respeita à personagem italiana?
Nadir Saraiva Dutra: Colecciono em maior parte BD’s desta personagem, mas também possuo diversos pósters de Tex e alguns quadros confeccionados a partir de alguns pósters.

Qual o objecto Tex que mais gosta de possuir?
Nadir Saraiva Dutra: O objecto que mais gosto de ter actualmente é o meu encadernado do Tex que vem com as revistas do Tex n° 22, 27, 28, 35, 36 e 37, pois teve uma época em que perdi toda a minha colecção e fiquei apenas com estas revistas, então mandei encaderná-las para poder conservá-las porque achei que nunca mais conseguiria recomeçar a minha colecção.

Qual a sua história favorita? E qual o desenhador de Tex que mais aprecia? E o argumentista?
Nadir Saraiva Dutra: A história que eu mais gostei foi a dos n° 77 e 78 que é aonde Tex enfrenta Mefisto. O meu desenhador favorito é A. Galleppini e o argumentista que sem dúvida nenhuma para mim é G. L. Bonelli.

O que lhe agrada mais em Tex? E o que lhe agrada menos?
Nadir Saraiva Dutra: O que mais me agrada na personagem Tex é a maneira como ele enfrenta os seus adversários, com coragem, determinação e por ser um defensor da lei. Gostaria que as editoras não publicassem histórias repetitivas pois isso não me agrada.

Em sua opinião o que faz de Tex o ícone que é?
Nadir Saraiva Dutra: Por ser um herói que não tem preconceito sobre os povos e por ser um policial incorruptível e destacar-se em sua coragem e simplicidade e principalmente por as suas histórias serem inesquecíveis.

Costuma encontrar-se com outros coleccionadores?
Nadir Saraiva Dutra: Ultimamente não pois faz pouco tempo que mudei-me de cidade e ainda não conheço muitos coleccionadores daqui mas em minha cidade natal conheço muitos coleccionadores lá. Quando vou à minha cidade sempre procuro entrar em contacto com eles.

Para concluir, como vê o futuro do Ranger?
Nadir Saraiva Dutra: Vejo um futuro muito promissor para ele pois já passou por várias editoras e os fãs sempre mostraram interesse sendo eles jovens ou antigos leitores, então acredito que o Ranger Tex ainda terá muitas aventuras pela frente e nós como fãs e coleccionadores ainda poderemos desfrutar de óptimas leituras de suas aventuras.


Prezado pard Nadir Saraiva Dutra, agradecemos muitíssimo pela entrevista que gentilmente nos concedeu.
Nadir Saraiva Dutra: Eu é que agradeço a oportunidade de contar a minha história como coleccionador de revistas do Tex, pois foi como contar uma parte de minha vida. Obrigado!

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Giovanni Freghieri e Tex: À terceira (ainda) não é de vez

Por José Carlos Francisco

Giovanni Freghieri

Lá diz o velho ditado… “À terceira é de vez…”, mas parece que nem sempre isso é assim tão linear, inclusive no que diz respeito a Tex Willer e ao seu mundo. Isto porque pela terceira vez  Giovanni Freghieri, conceituado desenhador italiano, começou a desenhar uma história de Tex e também pela terceira vez acabou por abandonar o projecto, a última das quais depois de já ter concluído 15 páginas com a arte final e ter realizado outras 20 páginas a lápis.

A mais recente destas desistências ocorreu com a história “Delta Queen”, história essa destinada à publicação Color Tex e que acabou por ser, no que à arte diz respeito, da autoria de Fabio Civitelli que desse modo acabou por substituir, magistralmente direi,  Giovanni Freghieri.

Freghieri confessou ser muito mais lento a desenhar uma história destinada a ser publicada a cores do que a desenhar um álbum normal a preto e branco. E disse que o motivo é a ausência das sombras. Ter que fazer um trabalho “liso” não lhe sai como gostaria, o que o leva a desenhar com muita lentidão para além de não ser do seu agrado. E como tinha prazos a cumprir com relação a Dylan Dog, a série bonelliana em que trabalha regularmente acabou por ter que abandonar uma vez mais o projecto “Tex”, tal como aconteceu há alguns anos atrás com o Maxi Tex “Lo squadrone infernale“, de Outubro de 2008, que acabou por ser desenhado por Ugolino Cossu.

A título de curiosidade, mostramo-vos de seguida uma mesma página de “Delta Queen” nas interpretações de Giovanni Freghieri e de Fabio Civitelli e é curioso ver como o mesmo guião gera duas interpretações diversas:

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