Tex “Missouri!”: Interviste esclusive con gli autori Mauro BOSELLI & Corrado MASTANTUONO

Mastantuono e Boselli por Bira Dantas
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Interviste condotte da José Carlos Francisco, con la collaborazione di Giampiero Belardinelli e Roberto Pagani per la formulazione delle domande, di Bira Dantas per la caricatura e di Júlio Schneider (traduttore di Tex per il Brasile) e Gianni Petino per le traduzioni e le revisioni.

MAURO BOSELLI

Mauro BoselliIn “Missouri!” presenti un aspetto poco conosciuto al grosso pubblico: quello delle bande di guerriglieri schierate su entrambi i fronti durante la Guerra di Secessione. Una situazione tutt’altro che scontata, anche guardando le discussioni sulla Resistenza italiana. Mentre scrivevi la sceneggiatura hai mai pensato a questi come ad altri avvenimenti storici?
Mauro Boselli: Mi sono concentrato solo sulla storia dei jayhawkers, che era già abbastanza complessa. Ogni fenomeno storico è a sè stante ed è sempre sbagliato fare paragoni.

Allo stesso tempo, hai mostrato come le brave persone si trovino anche tra le fila dei cosiddetti schiavisti. Tra queste due fazioni, Tex non perde mai il controllo della situazione: è forse questo uno dei segreti del fascino del Ranger presso i lettori?
Mauro Boselli: Soprattutto Tex non perde il controllo delle proprie scelte. Lui è sempre libero, indipendente e padrone di sè. Questa è la sua essenza.

Página Tex -  Missouri!Nella prima parte dell’avventura c’è una lunga e doverosa spiegazione sulle motivazioni e sulle scelte operate da Kansas e Missouri durante la guerra civile. Hai saputo cogliere brillantemente l’ambiguità del periodo ed hai spiegato ai lettori (molti dei quali ignari del reale svolgimento dei fatti) la Storia senza per questo aver appesantito la narrazione. Ti è costata una particolare fatica scrivere questo episodio, in cui hai cercato di mantenere un giusto equilibrio tra parole ed immagini, tra storia e fantasia?
Mauro Boselli: Non è stato facile spiegare in breve una situazione tanto complessa. Ci sono due o tre pagine di dialoghi con spiegazioni necessarie. Ma poi la storia fila liscia in modo alquanto classico, direi.

Anche in questo episodio hai lavorato molto sulle diverse sfaccettature di tutti i personaggi, positivi e negativi, coinvolti nella vicenda. Anche i villains agiscono secondo motivazioni che, pur sbagliate che siano, non li rendono mai completamente negativi, e diventando così ancora più suggestivi. Hai mai pensato di trasformare alcuni di essi in avversari ricorrenti di Tex, senza arrivare ai limiti e agli eccessi di nemici come Mefisto?
Página Tex -  Missouri!Mauro Boselli: Sinceramente no. Perché mai avrei dovuto? Sono gli avversari di questa unica storia, tra l’altro fortemente calati nel periodo storico citato. E per giunta sono morti!

In “Missouri!“, così come nel recente texone “Patagonia“, affiora la tua poetica antimilitarista e pacifista, raccontandoci l’assurdità e l’incoerenza non solo della controversa Guerra di Secessione, bensì di tutti i conflitti, passati e presenti, Visto che il suggestivo tema della Guerra Civile americana è stato sfruttato poco sulle pagine della collana, hai in mente qualche altro ipotetico soggetto per Tex ambientato durante questo affascinante periodo storico?
Mauro Boselli: Per adesso direi che la Guerra di Secessione non può darci altro. Ci sono quattro storie di Tex ambientate in quel periodo e due le ho scritte io. Basta così. Questa storia era doverosa, perché annunciata ne “La grande invasione” (n.t.: Tex 497/499).

E, più in generale, pensi di narrarci altri episodi della “vita precedente” di Tex? Ci sono ancora molte pagine oscure degli anni della sua giovinezza.
Mauro Boselli: Questo invece è un altro paio di maniche. Ci sono davvero molte possibilità, ma bisogna diluire nel tempo le storie “del passato”. Attualmente non ne sto scrivendo.

CORRADO MASTANTUONO

Corrado MastantuonoMissouri!” è stata la tua prima collaborazione con Boselli. Come ti sei trovato a lavorare con il creatore di Dampyr, uno sceneggiatore che richiede normalmente un grande lavoro di definizione non solo dei personaggi principali, ma anche dei caratteristi? Hai avuto difficoltà a rappresentare tanti personaggi sfuggenti?
Corrado Mastantuono: Era una storia senza dubbio difficile da raccontare per disegni. Erano in scena una moltitudine di personaggi con la difficoltà di renderli comunque distinti e riconoscibili, anche se vestiti diversamente, prima e dopo il flash-back. Mauro Boselli cura molto la messa in scena e indica metodicamente i tagli che preferirebbe per ogni singola vignetta. Io cerco sempre di rispettare le richieste di sceneggiatura a meno che io non ritenga che un piccolo cambiamento potrebbe giovare alla comprensibilità, in questo caso chiamo lo sceneggiatore e confrontiamo i nostri punti di vista. Quello che mi fa impazzire di Mauro è la sua calligrafia, intendo quella a mano che lui usa per indicare i personaggi in campo. E’ assolutamente incomprensibile e fa concorrenza a quella del mio medico di famiglia, che è tutto dire!

Personagens Missouri!Come ti sei trovato, in “Missouri!“, a ricostruire quel particolare scorcio della Storia americana? E come hai cercato – riuscendoci a parer nostro – di differenziare il Tex attuale con quello più giovane in azione durante la guerra Civile Americana?
Corrado Mastantuono: L’epopea mi incuriosiva e mi entusiasmava. Chiaramente mi sono andato a rileggere il capolavoro di “Tra due bandiere” per cercare di sintonizzarmi con quelle atmosfere. Da quel racconto ho preso innumerevoli spunti che mi sono serviti per rendere più credibile e agile la storia. Prima di affrontare Tex giovane mi sono consultato con Boselli e la redazione, per chiedere quanto dovessi ringiovanirlo. Ci si accordò per un Tex impercettibilmente più giovane, quel tanto che bastasse a cogliere la differenza ma che non snaturasse o addirittura non rendesse irriconoscibile il nostro ranger.

Personagens  Missouri!Rispetto al Texone hai mostrato un segno ancor più stilizzato ed essenziale: hai forse guardato al fumetto francofono?
Corrado Mastantuono: L’ho fatto inconsapevolmente forse pensando che l’albo questa volta non avrebbe avuto a disposizione il respiro delle grandi pagine del Texone. Proprio il formato però potrebbe aver dato l’impressione di una sintesi esasperata mentre secondo me guardando gli originali i due lavori non si differenziano molto. Il fumetto francese lo conosco molto bene e è tra quelli che amo ma sicuramente non è quello che prendo come riferimento per un fumetto come Tex, pieno di neri, di segni nervosi e atmosfere polverose.

Ormai sei entrato a pieno titolo nello staff texiano. Senti di padroneggiare ormai il personaggio e le sue atmosfere? Credi che il tuo stile sia cambiato dai tempi di Magico Vento, una serie sì western, ma così lontana dai canoni di Tex?
Personagens Missouri!Corrado Mastantuono: E’ un grande onore per me essere entrato a far parte dello staff che realizza un mito del fumetto mondiale. Il mio Tex è molto cambiato dai miei inizi, è ancora in evoluzione e è quello dove lavoro più a lungo tra tutti i personaggi per definire al meglio espressioni e recitazione. Ovvio che la strada sia lunga per un personaggio tanto complesso ma sto cercando, senza scontentare nessuno, di metterlo a fuoco. Il mio stile cambia in continuazione, sarebbe terribile se non fosse così, sarebbe come avere per tutta la vita vent’anni.

Puoi anticiparci qualcosa circa la nuova storia che avete iniziato assieme?
Corrado Mastantuono: E’ un meraviglioso classico western, con duelli e scazzottate. Lo stile dell’autore (ancora Boselli) è sempre riconoscibile con i buoni e i cattivi che è sempre difficile distinguere a priori. Io provo a metterci del mio. Un saluto a tutti.

(Cliccare sulle immagini per vederle a grandezza naturale)

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