Intervista esclusiva: ALESSANDRO NESPOLINO (in occasione della sua presenza alla 5ª Mostra del Club Tex Portogallo)

Intervista condotta da José Carlos Francisco, con la collaborazione di Júlio Schneider (redattore di Tex per il Brasile) per le traduzioni e le revisioni.

Per celebrare il quinto anno di vita del Club Tex Portogallo, si terrà una nuova Mostra al Museo del Vino e della Vigna di Anadia (il luogo più importante della città). Situata nel centro del Portogallo, Anadia dista 25 km a nord di Coimbra e 90 km a sud di Oporto.
L’esposizione avrà luogo nei giorni 28 e 29 aprile con la presenza di due grandi nomi di Tex: Alessandro Bocci e ALESSANDRO NESPOLINO.

Caro Alessandro, ancora una volta sii il benvenuto al blog portoghese di Tex! Sarai protagonista in Portogallo di una esposizione del Club Tex Portogallo, nella città di Anadia. Cosa rappresenta per te questo avvenimento che potrà contare sulla tua presenza in un paese straniero?
Alessandro Nespolino: E’ la prima volta che vengo in Portogallo ed è una grande emozione poter incontrare amici e lettori del nostro amato Ranger. Quando sei invitato in un paese “straniero”, ti rendi conto dell’importanza del tuo lavoro, poiché porti al di fuori dei tuoi confini nazionali, un prodotto che ha centinaia di migliaia di lettori e rappresenta un simbolo della cultura popolare del tuo paese. Tex e i personaggi della Bonelli sono molto amati all’estero e sono sicuro che ad Anadia, ci sarà ad attendermi un grande entusiasmo e affetto.

Cosa ha convinto Alessandro Nespolino, autore di risonanza mondiale, ad accettare un invito così insolito?
Alessandro Nespolino: Negli anni, grazie al grande lavoro di promulgazione delle attività del Club Portoghese di Tex, ho potuto vedere e leggere quanto amore c’è da parte della vostra nazione verso Tex. Il Ranger è sicuramente uno dei personaggi più amati al mondo e trova in voi, uno zoccolo duro di appassionati lettori. E’ proprio per questa ragione che ho accettato il vostro invito, per poter constatare con mano il vostro affetto, e poterlo ricambiare con la mia presenza… e la mia matita.

Quali sono le tue aspettative relativamente alla 5ª Mostra del Club Tex Portogallo?
Alessandro Nespolino: Sono sicuro che ad attendermi ci sarà una grande dimostrazione di affetto. Poter incontrare i nostri lettori e ricambiarli in qualche modo dell’amore che provano verso Tex e i personaggi della Sergio Bonelli, è un vero piacere.

Hai qualche contatto con il fumetto made in Portogallo? Conosci qualche autore, come per esempio E. T. Coelho, anche perché ha vissuto e lavorato per molto tempo in Italia, considerato da molti come il miglior disegnatore di fumetti portoghese di sempre?
Alessandro Nespolino: Conosco qualcosa del lavoro di Coelho, ma spero di recuperare al più presto, insieme ad altri nomi del panorama del fumetto portoghese.

Allargando adesso un po’ l’orizzonte dell’intervista: cosa ti ha convinto ad entrare nell’industria dei comics?
Alessandro Nespolino: Disegno da quando ero molto piccolo e, grazie a mio padre, in casa i fumetti sono sempre stati presenti. Crescendo ho continuato a coltivare la passione per il disegno e quando ho iniziato a leggere, prima Diabolik e poi Dylan Dog, ho avuto sempre più la convinzione di voler entrare nel mondo del fumetto. Il merito fondamentale credo che l’abbia avuto proprio Dylan Dog, che è stato, per la mia generazione (avevo 15, 16 anni quando la Sergio Bonelli iniziò a pubblicare le storie dell’Indagatore dell’Incubo), uno dei personaggi più importanti del fumetto.

Come analizzi l’evoluzione della tua carriera?
Alessandro Nespolino: La mia carriera è passata attraverso molti cambiamenti, sia stilistici che di serie su cui ho lavorato. Ho iniziato a disegnare per la Star Comics, su serie moderne e di fantascienza, su Lazarus Ledd e Morgan-La Sacra Ruota (miniserie, quest’ultima, di fantascienza in 4 episodi, di cui ho realizzato anche lo studio dei personaggi e il primo albo), arrivando poi alla Sergio Bonelli, sulla serie poliziesca Nick Raider. Da lì in poi ho cambiato molte testate nella Bonelli, lavorando su serie molto diverse tra loro; da Brad Barron (fantascienza anni ’50) a Volto Nascosto (serie storica ambientata alla fine del 1800). Negli ultimi anni, la mia carriera mi ha portato a disegnare soprattutto serie di ambientazione storica, permettendomi di spaziare dall’Africa alla Cina, fino al selvaggio west di Magico Vento e Tex.

Come valuti il tuo lavoro di oggi in rapporto al passato?
Alessandro Nespolino: Sicuramente il mio lavoro è diventato sempre più di precisione e di studio. Le serie storiche ti costringono ad un grosso lavoro di ricerca e documentazione. Un lavoro impegnativo, ma che ti dà grandi soddisfazioni dal punto di vista della realizzazione grafica. Oltre che con la Sergio Bonelli, ho avuto anche esperienze lavorative con la Francia. E anche lì ho lavorato su serie di ambientazione storica, di epoca vittoriana, disegnando tre volumi con protagonista Sherlock Holmes.

Come si forma un disegnatore del tuo calibro?
Alessandro Nespolino: Dopo il diploma di scuola superiore, ho frequentato una scuola di fumetto a Roma, che mi ha permesso di apprendere i primi rudimenti di questo mestiere e di muovere i primi passi nel mondo del lavoro, presso una piccola casa editrice romana. Dopo più di vent’anni che faccio questo mestiere, ho capito che la differenza la fanno il lavoro, le ore passate sulla sedia al tavolo da disegno e la dedizione.

Su che cosa stai lavorando attualmente?
Alessandro Nespolino: In questo momento sto lavorando su una serie poliziesca, ambientata a Napoli negli anni ’30, “Il Commissario Ricciardi”, tratta dai romanzi dello scrittore napoletano Maurizio De Giovanni. Una nuova avventura editoriale in cui la Sergio Bonelli si è lanciata, realizzando la trasposizione a fumetti di un personaggio nato dalle pagine dei libri.

Cos’hai provato quando hai ricevuto l’invito per disegnare Tex?
Alessandro Nespolino: Ricordo che ci fu un momento iniziale di incredulità. Avevo appena ultimato Brad Barron, e Mauro Marcheselli, all’epoca redattore capo centrale della casa editrice, mi telefonò per dirmi che Sergio Bonelli mi aveva proposto per disegnare Tex. Puoi immaginare l’emozione e la sorpresa. Solo che non iniziai subito a disegnare Tex, poiché all’epoca Renato Queirolo, curatore di Nick Raider e Magico Vento, mi volle nello staff di una nuova miniserie, Volto Nascosto. Da lì in poi sono trascorsi degli anni, in cui ho disegnato anche Magico Vento, Shanghai Devil e Adam Wild, prima di arrivare a disegnare il mio primo Tex.

Cosa rappresenta Tex per te e quale è la sua importanza nella tua vita?
Alessandro Nespolino: Tex è il personaggio di punta della casa editrice, ed è da 70 anni, uno dei fumetti più venduti d’Italia. Tex non è solo un fumetto, ma è un pezzo della cultura popolare del nostro paese ed uno dei personaggi di fumetti più popolari e amati al mondo, come dimostra anche l’affetto di voi portoghesi. Disegnare Tex, rappresenta la consacrazione e il riconoscimento del proprio lavoro, ma è anche una grande responsabilità, perché da autore sai che il tuo fumetto verrà letto da centinaia di migliaia di lettori e dovrai confrontarti non solo con un simbolo del mondo dei comics, ma anche con tutti i grandi nomi di autori che con te e prima di te hanno firmato le pagine del Ranger.

C’è qualche storia di Tex non firmata da te che ti sarebbe piaciuto di avere realizzato?
Alessandro Nespolino: Per rispondere a questa domanda mi vengono in mente due storie di Tex. La prima è una delle prime che ho letto in assoluto, e anche uno dei primi albi di Tex, “Uno contro venti”. Ovviamente di Gianluigi Bonelli e Galep, in cui non è difficile intuire chi fosse “l’uno”, e rappresenta per me il simbolo della statura di un personaggio come Tex. Ieri da sognatore che leggeva quel fumetto, e oggi da disegnatore, chi non vorrebbe essere coinvolto nella realizzazione di una storia, in cui l’eroe, da solo, sconfigge venti criminali che lo vogliono morto? L’altra invece è una lunga storia di Nizzi e Villa (che all’epoca comprai proprio per i disegni di quest’ultimo, poiché non leggevo Tex da un po’) che inizia con “La congiura”, fino a “Il prigioniero dell’Albatros”, in cui Tex e Carson, per liberare un loro vecchio amico, sono costretti a far evadere da Alcatraz, il capitano “Barbanera” Drake e viaggiare sul suo veliero. Un’avventura lunga ed epica, molto bella per varietà di ambientazioni e situazioni.

Tex è un personaggio importante nella tua carriera, senza dubbio: riesci ad immaginarti fra 10 o 20 anni a disegnare ancora la serie, o ambisci, un giorno, a provarti su qualcosa di nuovo? Hai qualche progetto in mente a cui lavorare in un futuro?
Alessandro Nespolino: Tex è un personaggio importantissimo per chiunque faccia questo mestiere e poiché in tutti questi anni ho continuato anche a cambiare serie, spero che tra 10 o 20 anni io possa continuare a fare questo lavoro con lo stesso entusiasmo, e che tra una serie e l’altra io riesca sempre a tornare, ogni tanto, sulle pagine del Ranger. Un po’ come il nostro eroe, che tra un’avventura e l’altra, torna nella sua riserva, tra i suoi Navajo, per ritrovare i vecchi amici e il calore di casa.

In conclusione, vuoi lasciare un messaggio ai tuoi ammiratori che si trasferiranno ad Anadia?
Alessandro Nespolino: Spero che i nostri lettori e amici di Tex ci raggiungano ad Anadia, per incontrarci, stringerci la mano e condividere insieme la passione per questo personaggio fantastico.

Caro Alessandro, a nome del blog portoghese di Tex ti ringraziamo moltissimo per l’intervista che ci hai così gentilmente concesso. Se vuoi approfittare di questo spazio per lasciare qualche messaggio anche ai nostri lettori, puoi farlo.
Alessandro Nespolino: La passione con cui i lettori continuano a seguire le avventure di Tex e dei personaggi della Sergio Bonelli, sono da sempre uno stimolo per offrire il miglior prodotto possibile. Il disegno, e l’arte in generale, sono anche condivisione, e senza i lettori, io non potrei condividere con nessuno ciò che faccio. Scoprire poi che i nostri lettori sono anche al di fuori dei confini nazionali, è un motivo di orgoglio in più e un motivo per fare sempre meglio. Tex è un personaggio che viaggia, che è sempre in movimento, che non ha confini e che abbatte le barriere tra i popoli, e il Club Portoghese di Tex, proprio come il nostro Ranger, abbatte le barriere e i confini, per impegnarsi in prima linea nella diffusione delle sue avventure, con passione e affetto immenso. Per tutto questo io vi ringrazio e spero di riuscire a contraccambiare, con il mio lavoro, il vostro affetto. Grazie.

(Cliccare sulle immagini per vederle a grandezza naturale)

3 Comentários

  1. Buongiorno mi chiamo Ignazio Valenti di Milano di anni 67 grande collezionista e lettore di TEX, fin da ragazzo ho incominciato prima a leggere e poi a collezionare tutti i libri che uscivano.
    Adesso chiedevo come fare per i volumi che escono in Portogallo, una e-mail dove scrivere e dove e come pagare.
    Come fare per entrare nel ClubeTEX.
    Con l’occasione rimango in attesa di una risposta e invio sinceri e cordiali saluti.
    Ignazio Valenti

    • Ciao carissimo pard Ignazio Valenti,
      Grazie mille per il tuo contatto. È sempre un grande piacere incontrare un “nuovo” texiano 🙂
      Le edizioni portoghesi della Casa Editrice Polvo possono essere acquistate direttamente dall’editore Rui Brito. Puoi scrivere a polvoeditora@gmail.com

      Grazie anche per il tuo interesse ad aderire al Club Tex Portogallo.

      Gli soci non residenti in Portogallo pagano una quota di 2,50 euro al mese (più quota di iscrizione nel valore di 5 Euro con diritto alla tessera e spilla del Club debitamente autorizzati dalla SBE) con il diritto gratuito alle riviste ufficiali del Club dopo 3 mesi di registrazione.

      Ogni anno facciamo due riviste (circa 50 pagine per edizione) in cui i soci collaborano. Essere un socio del Club dà anche uno sconto sulle edizioni di Tex della Casa Editrice Polvo.

      In ogni numero abbiamo sempre due copertine. Una principale (che è gratuita) e una alternativa per chi vuole acquistare (10 euro).
      E dopo tu come socio, puoi collaborare in uno dei prossimi numeri della nostra revista, se vuoi, ovvio…

      Puoi vedere alcuni dei soci più illustri del club portoghese: http://texwillerblog.com/?page_id=47999

      Sentiti libero di fare altre domande,

      Un abbraccio e ancora grazie!

      José Carlos Francisco, Zeca per gli amici!
      josebenfica@hotmail.com

  2. Buongiorno sono Tiziano Rossi in risposta all’interessamento nell’aderire al club, vorrei sapere come fare per inviare la quota d’iscrizione più la mensile. Grazie Mille.
    Tiziano

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