Intervista esclusiva: MASSIMO ROTUNDO (a proposito della sua presenza nella 3ª Mostra del Club Tex Portogallo)

Intervista esclusiva: MASSIMO ROTUNDO

(a proposito della sua presenza nella

3ª Mostra del Club Tex Portogallo)

Intervista condotta da José Carlos Francisco, con la collaborazione di Júlio Schneider (redattore di Tex per il Brasile) per le traduzioni e le revisioni.


Ciao Massimo, benvenuto ancora una volta al blog portoghese di Tex!
Quale impressione ti ha lasciato la 3ª Mostra del Club Tex Portogallo? Ti aspettavi di più o di meno di quanto si è verificato?

Massimo Rotundo: Sono stato a molte manifestazioni nella mia carriera, ma raramente ho trovato un accoglienza così calorosa. Era tutto ben organizzato e i partecipanti erano appassionati e competenti… non succede sempre, ho trovato solo fans con una notevole conoscenza dei fumetti e del disegno nel Club del Portogallo, di questo vi ringrazio e naturalmente ringrazio Tex.

La tua empatia con in pubblico portoghese è stata meravigliosa e non sarà facilmente dimenticata da coloro che hanno visitato la Mostra di Anadia (come si può vedere dai commenti sul blog portoghese di Tex, in cui la tua amabilità e la tua attenzione nei confronti del pubblico sono meritatamente riconosciuti). Il pubblico, peraltro, ti ha gratificato con una grande ovazione nella tua presentazione. Cos’hai provato in quell’istante?
Massimo Rotundo: Gli applausi fanno sempre piacere, sono un premio per quello che hai fatto e aiutano lavorare con più entusiasmo, noi disegnatori viviamo un po’ reclusi e queste occasioni sono un modo per socializzare. Per questo quando mi chiedono una dedica non faccio il difficile, credo che faccia parte della nostra professione… e poi, secondo me, disegnare dal vivo è un abilità che deve essere coltivata, aiuta a migliorarsi.

Dopo avere partecipato a numerosi eventi in Italia, ti aspettavi questo ricevimento ed affetto da parte dei lettori portoghesi?
Massimo Rotundo: Dopo i numerosi contatti epistolari, con voi, avevo la sensazione di trovare persone speciali, e così è stato. La cosa incredibile è stata la familiarità naturale, sembravamo amici di lunga data.

I fans portoghesi di Tex sono in qualche misura diversi dagli altri che hai conosciuto?
Massimo Rotundo: I fans del Portogallo sono sicuramente particolari, alcuni venivano da altre parti del Paese e se non hai una passione vera non lo fai. Tutti i fans di Tex hanno qualcosa di speciale, e questo francamente mi ha sorpreso.

Abbiamo notato che durante la Mostra hai fraternizzato molto con il pubblico: questo scambio di “parole” è stato positivo a tuo avviso? E come ti sei trovato con la lingua diversa dalla tua?
Massimo Rotundo: È per quello che dicevo prima, fa piacere uscire dalla nobile solitudine del lavoro, lo trovo positivo. Per quanto riguarda la lingua, c’è un modo internazionale fatto di gesti e di parole che fanno parte della conoscenza collettiva… insomma ci si capisce. E per me ogni dedica è un occasione per scambiarsi qualcosa. Il portoghese è una lingua armoniosa, varrebbe la pena (avere il tempo…) impararla. Comunque devo ripassare il mio inglese.

Quali sono state le principali differenze che hai incontrato tra la Mostra portoghese e ciò che avviene abitualmente nei saloni italiani?
Massimo Rotundo: Alcuni saloni sono dedicati al fumetto in generale, quindi sono più dispersivi. Sono legato affettivamente alle mostre degli “inizi” che assomigliano un po’ alla vostra, adesso c’è la tendenza di unire i diversi settori del campo dell’immagine… va bene, ma io sono romantico.

Al tuo rientro in SBE c’è stato un interesse da parte di Davide Bonelli e/o Mauro Boselli per sapere come era andato la Mostra?
Massimo Rotundo: Ancora no, ma non mancherà l’occasione.

Ci sono state ripercussioni in Italia circa la 3ª Mostra del Club Tex Portogallo, a causa della tua presenza?
Massimo Rotundo: Molti mi hanno chiesto come è andata e i libri portoghesi di Tex che ho riportato sono piaciuti molto.

Nonostante tu sia rimasto quattro giorni in Portogallo, hai avuto troppo poco tempo per conoscere il nostro piccolo Paese. Cosa ti ha colpito maggiormente durante questa breve permanenza?
Massimo Rotundo: Quello che ho visto del Portogallo è stato superiore alle mie aspettative: i posti, la storia, la natura e i sapori (ho mangiato benissimo) e anche la musica mi hanno ammaliato, la pensa così anche mia moglie, è un esperienza che ricorderemo.

Vuoi raccontare qualche storia curiosa o divertente che hai vissuto durante la tua visita in Portogallo?
Massimo Rotundo: Sono state diverse le situazioni divertenti e curiose; dall’aver disegnato insieme ai personaggi di Tex molte pin-up (ho disegnato anche un Tex a cavallo che gareggiava con una due cavalli Citröen) al bravissimo cantante di fado che si esibiva su uno splendido belvedere di Lisbona, alle maestose scogliere di Capo da Roca.

Massimo, ti ringraziamo moltissimo per il tempo che ci hai dedicato ancora una volta.
Massimo Rotundo: Grazie, amici, un abbraccio a tutti.

(Cliccare sulle immagini per vederle a grandezza naturale)

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