Intervista esclusiva: ANTONIO MONDILLO

Intervista condotta da José Carlos Francisco, con la collaborazione di Giampiero Belardinelli e Jesus Nabor per la formulazione delle domande, di Júlio Schneider (traduttore di Tex per il Brasile) e di Gianni Petino per le traduzioni e le revisioni e di Bira Dantas per la caricatura.

Antonio Mondillo por Bira DantasCaro Antonio Mondillo, benvenuto sul blog portoghese di Tex. Parlaci un po’ di te e in particolare della tua infanzia e del tuo rapporto con i fumetti.
Antonio Mondillo: Ho cominciato a leggere Tex all’età di circa 7 anni nel 1974, quando ebbi tra le mani il numero 147 (“Cheyennes”) che leggeva mio padre. Scoppiò subito una grande passione e cominciai a cercare tutti i numeri precedenti. Dopo Tex vennero Topolino, Zagor, Comandante Mark, Collana Rodeo, Mister No, Blek e così via. Mio nonno e mio padre mi aiutarono a iniziare le collezioni prendendomi i numeri che mancavano. Poi ho proseguito trovando gli originali spillati e allargando la mia collezione ai disegni originali, i libri, le fanzine, riviste di fumetti, i gadget (figurine, statue, trasferelli, riproduzioni di armi, ecc.) e tutto ciò che riguardasse Tex e gli altri personaggi che mi interessavano. Fin da piccolo, oltre ai fumetti, avevo diverse altre passioni che ho sviluppato negli anni: gli animali, i dinosauri, la storia, l’archeologia, il calcio. Per ognuno di questi argomenti ho acquistato libri, riviste, album di figurine, ecc., poi ho cominciato a collezionare le conchiglie, i fossili, ecc.

Colecções de Blek, Capitan Miki e KinowaCome pensi abbiano influenzato i fumetti avventurosi la tua passione per i viaggi e lo studio delle culture europee e americane?
Antonio Mondillo: I fumetti sono stati importanti ma stava già nascendo in me una grande passione per la storia e la natura. In seguito, ormai adulto, ho potuto sviluppare questi miei interessi attraverso i viaggi che mi permettevano di vedere i luoghi di cui avevo letto sui libri e sui fumetti. Queste mie passioni mi rendono più sereno e disincantato rispetto ai piccoli problemi quotidiani che tutti noi affrontiamo. E’ veramente bello avere delle passioni, ti fanno stare bene, è un momento di evasione molto importante. Ritengo che gli uomini che non ne hanno non vivono pienamente.

I tuoi viaggi ti avranno messo in contatto con situazioni insolite o poco conosciute: com’è cambiato il tuo modo di guardare il mondo dopo queste esperienze?
Antonio Mondillo: I viaggi hanno permesso di allargare le mie conoscenze e avere una visione del mondo diversa. Auguro a tutti di poter fare dei viaggi e vedere ciò che ho visto io. In ogni luogo visitato, ho trovato delle cose belle e interessanti che mi hanno emozionato.

Colecções ZagorIn fumetti classici come Zagor e Mister No il viaggio è visto come stupore e meraviglia, ma anche come un confronto con i propri limiti. Sei o sei stato lettore di questi personaggi? E cosa rappresenta per te il viaggio?
Antonio Mondillo: Dopo Tex, Zagor e Mister No sono i miei personaggi preferiti, in quanto incarnano lo spirito di avventura che parte da radici comuni (non a caso Sergio Bonelli è il creatore di entrambi) ma sotto due aspetti diversi. Zagor è quasi un supereroe e in quanto tale ti fa sognare, mentre Mister No è una persona comune ed è un sognatore. In quanto persona quasi reale lo possiamo sentire molto più vicino, perché potrebbe essere uno di noi che decide di vivere lontano dalla cosiddetta civiltà. Nel luglio del 2009 sono stato diversi giorni nella foresta amazzonica partendo da Manaus la città di Mister No.

Anche Tex Willer è un grande conoscitore di luoghi: hai visitato alcuni degli ambienti texiani?
Antonio Mondillo: Ancora non ho visitato i luoghi texiani, negli USA sono stato finora solo a New York e Washington. Ma il viaggio nell’interno e nel west che farò prossimamente sarà ancora più importante. Infatti per vivere l’essenza di una nazione e di un popolo, bisogna visitare i piccoli centri come ho già avuto modo di vedere visitando le zone interne di altre nazioni: Portogallo, Scozia, Irlanda, Brasile, Messico, ecc., non fermandomi alla sola capitale o grande città.

Fuzilaria e músicas westernCome vedresti Tex impegnato in una lunga odissea sul tipo di quelle zagoriane?
Antonio Mondillo: Vedrei molto bene Tex impegnato in una lunga odissea, visto che ormai nella sua riserva le cose sono consolidate e possono tranquillamente andare avanti con il figlio Kit e Tiger. Lui e Carson potrebbero girare un po’ ed esportare il loro modello di giustizia. A tal proposito ho apprezzato moltissimo la storia del texone di Frisenda ambientato in Argentina. Anche il prossimo texone sarà ambientato a Cuba e si prospetta molto interessante.

Chi o cosa è Tex secondo te?
Antonio Mondillo: Tex incarna un assoluto senso di giustizia che è ben raro trovare in questo mondo. E poi amore, amicizia, generosità, rispetto dei diversi. Per lui tutti gli uomini sono uguali e si distinguono solo in buoni e cattivi, ma anche a questi ultimi viene data sempre la possibilità di redimersi. Questo è il segreto del suo grande successo. Un uomo durissimo ma ricco di valori e di solidarietà per il prossimo, anche se il mondo in cui vive lo costringe alla violenza. Ma a volte un sonoro e salutare sganassone può essere utile a risolvere molti problemi. Non manca poi in Tex anche una vena ironica che si esprime sia quando è con i suoi amici che quando deve rifilare una sonora lezione a qualche farabutto. Insomma Tex è un personaggio completo analizzato ormai in tutte le sue sfaccettature sia da parte degli autori che hanno creato le storie, sia da parte di chi gli ha dedicato centinaia di libri, saggi e articoli vari. Per questo ormai è un mito, e tantissimi in Italia e nel mondo possono dire di avere letto Tex ed essersi identificati in lui e nei suoi valori.

Antonio Mondillo com o mítico Sergio BonelliQual è la tua storia favorita? E qual è il disegnatore che apprezzi maggiormente? E lo sceneggiatore?
Antonio Mondillo: Sono tantissime le storie che mi vengono in mente: Il patto di sangue, El Muerto, Sangue Navajo, Rio Verde, Sulle piste del nord, Nel regno dei Maya, Il passato di Carson, Gli eroi di Devil Pass e tante altre. Come sceneggiatori mi piacciono sia Gianluigi che Sergio Bonelli (ovviamente), dei nuovi apprezzo maggiormente Boselli. Come disegnatori mi piacciono praticamente tutti, ogni versione di Tex è per me eccezionale, anche perché tutti gli autori che si sono cimentati sono dei grandissimi.

E una storia che non ti è particolarmente piaciuta.
Antonio Mondillo: Quella dell’alieno, non la vedo tanto confacente all’ambientazione western.

Cosa ti piace di più nel Ranger e cosa di meno?
Antonio Mondillo: Mi piace tutto, ce ne fossero di persone così sulla faccia della terra!

Antonio Mondillo com Giancarlo Berardi, autor de Ken Parker e  JuliaRitieni che Tex sia cambiato negli ultimi anni? Sotto quali aspetti?
Antonio Mondillo: No, lui è rimasto sostanzialmente fedele a se stesso. Gli unici cambiamenti sono nel grande numero di autori che si cimentano con Tex, e questo è un fatto estremamente positivo.

Quali sono le tue passioni cinematografiche?
Antonio Mondillo: I Western in generale e gli spaghetti western in particolare. I film di John Wayne, Steve McQueen, Clint Eastwood, Yul Brinner, Charles Bronson, Burt Lancaster, Franco Nero, Russel Crowe, ecc. I western che più mi sono piaciuti sono i primi tre di Sergio Leone: “Per un pugno di dollari”, “Per qualche dollaro in più”, “Il buono il brutto e il cattivo”; poi “I magnifici sette” con Yul Brinner e Steve McQueen; “Quel treno per Yuma” con R. Crowe, “Ultima notte a Warlock” con Richard Widmark e Henry Fonda, “Un dollaro d’onore” e “Rio Lobo” con John Wayne, “Django” con Franco Nero, quasi tutti i film con Clint Eastwood. Mi piacciono molto anche i film di azione (Rambo, Ispettore Callaghan, Indiana Jones, Nemico pubblico, ecc.), thriller (Bourne identity), storici (Ben Hur; Il Gladiatore, Braveheart, Master & Commander, Troy, L’ultima Legione, Alexander, ecc.), supereroi (Batman, Devil, X-Men, Iron Man, ecc.).

Colecções TexQuale storia di Tex vedresti bene per un film?
Antonio Mondillo: El Muerto, Sangue Navajo, Sulle piste del nord.

Come ti immagini le storie di Tex tra vent’anni? Perché, ne siamo sicuri, il ranger tra vent’anni ci sarà ancora.
Antonio Mondillo: Sempre uguali, con qualche evoluzione nelle storie e, spero, maggior attenzione alla continuity.

Sappiamo che possiedi migliaia di fumetti, libri, Dvd, riviste ecc. Come sei riuscito a organizzare tutto questo materiale?
Antonio Mondillo: Nello studio dove svolgo parte del mio lavoro ho tre stanze: una dedicata ai libri di natura e agronomia (il mio lavoro), ai fossili, alle conchiglie e ad animali vari, una dedicata a libri, VHS e DVD di storia, natura, cinema e una dedicata ai fumetti con tutti i gadget annessi (tavole e disegni originali, statue, portachiavi, DVD, poster, cartoline, libri sui vari personaggi); per es. per Tex ho tutti i libri e i gadget (poster, trasferelli, statue, cartoline, figurine, francobolli, ecc.) dedicati a lui e insieme ho tanti libri sul West e gli indiani. Ho tutto in ordine, catalogato e classificato per genere (Western, avventura, fantascienza, storia, archeologia, natura, ecc.).

O famoso Colt 45 de TexQuali sono i cimeli (albi, riviste, disegni originali, statuette, altro…) ai quali ti senti più legato?
Antonio Mondillo: Tutti, direi, ma in particolare gli spillati non censurati, le tavole originali, ecc. Mi viene poi in mente un libro cartonato di grandissime dimensioni dedicato al Texone di Magnus pubblicato da Alessandro Distribuzione a tiratura limitata, un’opera veramente fantastica per apprezzare le splendide tavole del maestro di Castel del Rio.

Cos’ha significato per te pubblicare un libro (“Tex tra mito e storia”), molto importante, secondo noi, per tanti motivi tra cui l’avere tracciato una cronologia del personaggio, fino allora mai vista?
Antonio Mondillo: Pubblicare un libro è veramente una grossa soddisfazione, oltre che richiede un grande impegno. Non è per niente facile realizzare un libro di 200-300 pagine, ma quando si fanno le cose con passione tutto diventa più semplice.

Espingardas TexParlaci del tuo ultimo libro (“Guida Bonelli, tutte le edizioni straniere”).
Antonio Mondillo: La mia passione per le catalogazioni e le classificazioni, retaggio anche dei miei studi scientifici, mi ha portato ad appassionarmi alle traduzioni estere dei personaggi Bonelli. Dopo tanti anni di ricerche su internet, materiale recuperato nei miei numerosi viaggi e contatti con alcuni amici all’estero ho deciso di mettere insieme l’enorme mole di materiale e di conoscenze recuperato.

E ora, per concludere, che progetti ci sono nel tuo futuro? Puoi già anticiparci qualcosa?
Antonio Mondillo: Ho ancora tante idee per la testa, ma è ovvio che devo vedere prima come vanno questi miei primi due libri. Il mio sogno è di tradurli anche all’estero.

Caro Antonio Mondillo, a nome del blog portoghese di Tex ti ringraziamo moltissimo per l’intervista che ci hai così gentilmente concesso.

PRESENTAZIONE MOSTRA AGROPOLI

FUMETTO 1º EDIZIONE

“Tex tra mito e storia, un grande successo italiano nel mondo”
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Catálogo da mostra Tex 60 annni tra mito e storia - Agropoli  FumettoNel gennaio 2009 si terrà la prima edizione di “AGROPOLI FUMETTO” presso il “Centro studi Hemera” in via De Gasperi 32 ad Agropoli. Per la prima volta nella bella cittadina cilentana si terrà una mostra fumettistica e non si poteva che iniziare con Tex, un grande successo italiano nel mondo. Nel settembre del 1948 venivano pubblicate le prime strisce a fumetti di Tex Willer. Dopo 60 anni Tex è più vitale che mai essendo diventato un’icona del fumetto mondiale. In un contesto mondiale dominato dai fumetti americani e giapponesi vedere un nostro prodotto con un tale successo fa davvero piacere. In Italia ogni cosa pubblicata di Tex riscuote successo (saggi, riviste, fanzine, statue, spillette, gadget, articoli vari). Oltre alla serie regolare, ben tre sono le ristampe realizzate da Bonelli (Tex tre stelle, Tutto Tex, Tex nuova ristampa). Nonostante ciò basta una nuova proposta, come la ristampa a colori delle prime storie in grande formato pubblicata da “La Repubblica”, a far accorrere all’acquisto i collezionisti e appassionati.
I perché di un successo così clamoroso a volte sono tanti e difficili da individuare realmente, tuttavia la forza di un simile personaggio per me risiede nella semplicità dell’uomo, nella sua sete di giustizia, nell’onestà, nel profondo sentimento dell’amicizia, nel rispetto per tutti i diversi, nella capacità di risolvere i problemi anche in modo duro, ma senza ipocrisie. Uomo duro, anzi durissimo in alcuni casi, ma mai spietato, anche ai delinquenti, agli assassini, dà sempre la possibilità di difendersi o di vivere una vita diversa. Tex è un caso raro, ha quei valori che, purtroppo, non si trovano facilmente; valori che gli permettono di rispettare gli uomini di altre razze come gli indiani, gli uomini di origine africana o tutti i diversi. Egli ha delle certezze granitiche che rassicurano il lettore. Per lui gli uomini non si distinguono in base alla razza o al livello sociale, ma si dividono in buoni e cattivi. Tra questi ultimi spiccano molti politici e affaristi, da lui soprannominati “loschi maneggioni”. In lui ci immedesimiamo un po’ tutti, a prescindere dalle colorazioni politiche e dal tipo di vita che conduciamo, anche se sappiamo benissimo che è quasi impossibile emularlo e che pochi uomini nella storia reale ci sono riusciti veramente.
Colecções estrangeiras de TexIn questa mostra vengono esposte tavole e disegni originali di grande pregio realizzate da grandi disegnatori texiani: Letteri, Fusco, Civitelli, ecc. Vengono, poi, presentate copie di tutte le edizioni del mondo. A cominciare dalle europee: Italia, Francia, Spagna, Inghilterra, Croazia, Finlandia, Norvegia, Danimarca, Olanda, Germania, Rep. Ceca, Russia, Grecia, ecc.; le asiatiche: Israele, India, Sri Lanka; per finire con quelle Nord e Sudamericane: Canada, Stati Uniti, Messico, Venezuela, Argentina, Brasile. Le edizioni straniere sono caratterizzate spesso, oltre che da formati e logo diversi, da copertine colorate in modo diverso dagli originali e da copertine inedite di autori locali. Viene presentato, infine, il libro “Tex tra mito e storia” dello scrivente Antonio Mondillo pubblicato nel luglio del 2008. Nella prima parte viene tracciata una biografia del personaggio inquadrandolo dal punto di vista storico, seguita da una classificazione di tutte le edizioni italiane della serie mensile attualmente in edicola. Nella terza parte vengono presentate tutte le edizioni mondiali e il libro si conclude con alcuni disegni inediti e dediche all’autore.

Biografia dell’autore del libro “Tex tra mito e

storia”

Antonio MondilloAntonio Mondillo è nato a Salerno il 10 settembre 1967 e risiede a Battipaglia. Laureato in Scienze Agrarie è funzionario dell’Ente Nazionale Sementi Elette (Ministero Politiche Agricole). È stato Consigliere Comunale della sua città dal 2002 al 2006. Autore di numerosi articoli e pubblicazioni scientifiche e divulgative su riviste e magazine. Ha effettuato numerosi viaggi all’estero coltivando la sua passione per le diverse colture europee e del continente americano. Grande appassionato di fumetti fin dalla giovanissima età ne possiede una sterminata collezione. Si può dire che sia un collezionista incallito non solo di fumetti ma anche di conchiglie, fossili, libri, riviste, dvd western, ecc. Dal 2006 collabora con Tesauro Editore di Salerno, avendo già pubblicato diversi articoli sulla fanzine “Corriere dell’Ontario”. Nell’ottobre del 2008 ha esposto alcune tavole originali della sua collezione di fumetti nell’ambito della mostra “Artisticamente” che si è tenuta a Battipaglia.

(Cliccare sulle immagini per vederle a grandezza naturale)

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